Pensioni: calcolo dell'Ape aspettando i decreti. La riforma per l'Inps

06 aprile 2017 ore 13:29, Luca Lippi
Ci sono difetti di interpretazione da parte dell’Inps con il testo della Legge di Bilancio riguardo la Riforma delle pensioni. Nello specifico sono state rilevate interpretazioni diverse riguardo l’Ape volontaria e l’Ape social. Tuttavia, il pensionando in odore di anticipare la sua pensione, può comunque fare i suoi calcoli utilizzando il nuovo simulatore dell’Inps fugando in questo modo ogni plausibile dubbio.

APE VOLONTARIA
Nella guida Inps, che elenca i requisiti per l’Ape volontaria non è richiesta la cessazione dell’attività lavorativa. Il comma 167 della legge di Bilancio (legge 232/2016) si limita invece ad elencare i seguenti requisiti di accesso all’anticipo pensionistico introdotto in via sperimentale dal primo maggio 2017 al 31 dicembre 2018:
-età minima di 63 anni;
-pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
-20 anni di contributi;
-pensione pari a 1,4 volte il minimo;
-nessun trattamento pensionistico diretto.
Non c’è nessun esplicito riferimento all’eventualità di proseguire l’attività lavorativa ma nemmeno un’indicazione di incompatibilità.
Se l’interpretazione Inps è corretta, la precisazione è importante perché significa che il lavoratore può chiedere l’Ape e continuare, lavorando, a versare i contributi che alzano il montante contributivo, incrementando quindi la pensione che si percepirà. Un meccanismo simile a quello previsto per l’Ape aziendale, con la differenza che in quest’ultimo caso il lavoratore smette di lavorare e stabilisce un accordo con l’impresa che continua a pagare i contributi fino alla pensione. 
È importante sottolineare che, in ogni caso, nel momento in cui chiede l’Ape, il lavoratore presenta anche domanda di pensione (riferita al momento in cui maturerà il diritto) e che l’istanza non è revocabile.
Pensioni: calcolo dell'Ape aspettando i decreti. La riforma per l'Inps

APE SOCIAL
La scheda Inps indica fra i requisiti necessari la maturazione della pensione entro tre anni e sette mesi, indicazione che però manca nella Legge di Stabilità. Il comma 179, che introduce l’APe Social (senza restituzione a rate del prestito), come requisito prevede solo il conseguimento dei 63 anni di età. Il comma 180 introduce altri due requisiti: la cessazione dell’attività lavorativa e l’incompatibilità per coloro che sono già titolari di una pensione diretta, il comma 182 aggiunge l’incompatibilità con trattamenti di sostegno al reddito connessi allo stato di disoccupazione, il comma 183 prevede la decadenza dal beneficio nel caso in cui il titolare del trattamento raggiunga il diritto a pensione anticipata.
Infine, c’è il requisito contributivo minimo, che cambia per le quattro tipologie di lavoratori che hanno diritto all’Ape sociale. Ci vogliono 30 anni di contributi per:
Pensione anticipata dei Precoci
I dettagli della Riforma delle Pensioni contenuti nella Legge di Stabilità 2017 con particolare riferimento alla pensione anticipata per i precoci che, a patto di rispettare alcune condizioni, possono ritirarsi con la quota 41
-disoccupati che abbiano cessato il rapporto di lavoro per licenziamento o dimissioni per giusta causa e abbiano finito di percepire il trattamento di sostegno al reddito da almeno tre mesi,
-lavoratori che assistono coniuge o parenti di primo grado conviventi con handicap grave (definito dall’articolo 3 della legge 104/1992),
-lavoratori con percentuale di inabilità pari almeno al 74%.
Sono invece necessari 36 anni di contributi per addetti a lavori usuranti o gravosi. Non è previsto, dal testo della Legge di Bilancio, il requisito dei tre anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia, che invece è inserito nella scheda INPS relativa all’Ape sociale.

QUANTO COSTERÀ L’APE?
È imminente la pubblicazione dei decreti con gli accordi tra banche e Mef per il finanziamento dell’Ape. Infatti è ancora uno dei nodi da sciogliere (quello del costo): il costo della pensione anticipata è totalmente a carico del lavoratore e a conti fatti l’Ape volontaria non sarà un’operazione a prezzi stracciati.
Il valore di riferimento per il prestito è un TAN fisso (tasso annuo nominale) del 2,75%, ma il suo livello potrà essere aggiornato ogni due o tre mesi sulla base degli andamenti del mercato. Per questo motivo sarà conveniente fare richiesta di Ape il prima possibile perché i tassi sono destinati a risalire.
A questo si aggiungono altri costi previsti per l’Ape volontaria: il premio assicurativo che potrebbe superare il 29%; la commissione di accesso al Fondo di garanzia per coprire i rischi legati al finanziamento della pensione anticipata.
Alla fine dei conti quindi, l’incidenza della rata di rimborso per l’Ape volontaria  dovrebbe ricadere nella forbice tra il 4,6 e il 4,7% per ogni anno di anticipo su una richiesta di Ape pari all’85% della pensione contando su una detrazione fiscale del 50% sulla quota interessi e premio. 
Il costo finale della pensione anticipata tramie Ape volontaria quindi dipenderà dalla vita contributiva del lavoratore, dalla pensione futura e dall’anticipo di pensione richiesto.
Per valutare attentamente le possibilità offerte dall’Ape volontaria, l’Inps nella sua veste rinnovata propone un simulatore per la pensione anticipata che permetterà ai lavoratori di sapere, prima di fare domanda per l’Ape volontaria, quale sarà la rata sulla pensione da pagare per l’uscita anticipata dal lavoro.

IL SIMULATORE DELL’INPS 
Il simulatore della pensione permette di calcolare la pensione maturata fino al momento in cui si decide di fare domanda per l’Ape volontaria, ma anche il costo della rata a seconda del periodo di anticipo rispetto all'età di vecchiaia e l’importo della pensione.
Il simulatore dell’Inps, chiamato “La mia pensione”, permette di simulare quale sarà presumibilmente la pensione al termine dell'attività lavorativa e il costo dell’eventuale pensione anticipata basandosi su età, storia lavorativa e retribuzione/reddito. L’Inps ha previsto che possono utilizzare “La mia pensione”:
-i lavoratori con contribuzione versata al Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
-i lavoratori con contribuzione versata alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri);
-i lavoratori con contribuzione versata alla Gestione Separata;
-gli iscritti alla Gestione Dirigenti di aziende industriali;
-i dipendenti pubblici;
-i lavoratori con contribuzione versata agli altri fondi e gestioni amministrate dall'INPS.

IL SIMULATORE CONSENTE
-controllare i contributi che risultano versati in INPS e comunicare all'stituto i periodi di contribuzione mancanti;
-conoscere la data in cui si matura il diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata;
-calcolare l'importo stimato della pensione "a moneta costante", cioè a prescindere dall'andamento dell'inflazione;
-ottenere una stima del rapporto fra la prima rata di pensione e l'ultimo stipendio (il cosiddetto tasso di sostituzione);
-ipotizzare la sospensione del lavoro, inserendo la data in cui interrompere l'attività lavorativa;
-modificare la previsione del PIL futuro (+1,5% oppure +1% di incremento annuo nel medio-lungo termine) e il proprio andamento retributivo/reddituale annuale (da 0% - assestato a 5% - brillante);
-scegliere il fondo su cui basare la simulazione.
Per accedere al simulatore della pensione basta andare sul portale dell’Inps e inserire i dati per l’autenticazione da fare tramite Pin, Spid o Carta nazionale dei servizi. 

#RifrmaPensioni #Inps #Leggedibilancio #Simulatore #Quantocosta #CalcoloApe
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...