Sgarbi choc, ha chiamato Grillo: "Mi ha detto che Raggi è depensante"

07 febbraio 2017 ore 20:42, Andrea De Angelis
Non solo Sgarbi rivela una frase bomba che gli sarebbe stata detta da Beppe Grillo (il condizionale è d'obbligo), ma afferma anche di avere la registrazione di quella conversazione. Insomma, due elementi che messi insieme fanno, almeno secondo il noto critico d'arte nonché politico italiano, una prova: il leader del Movimento 5 Stelle non ama Virginia Raggi. Ma, in buona sostanza, la deve difendere. Anche perché perdere Roma a pochi mesi dal voto (anche se l'ipotesi che si torni solo tra un anno alle urne è sempre viva) sarebbe sicuramente un brutto colpo per i pentastellati. Non da ko, ma il rischio di finire al tappetto è comunque alto. "Una cosa è amministrare Parma o Torino", gli verrebbe detto il giorno dopo. "Altra cosa è la capitale". E, logica conseguenza, se non sai condurre una città, figuriamoci un'intera nazione. 

Le parole di Sgarbi
Ma cosa ha detto di preciso Vittorio Sgarbi? "Una volta eravamo con David Parenzo e abbiamo chiamato Grillo insieme. Abbiamo registrato la telefonata, lo abbiamo fatto apposta. Ha detto: guarda Vittorio, dobbiamo difendere la Raggi ma è una depensante, una totale depensante. Dunque è in totale malafede". Lo ha rivelato Sgarbi ai microfoni di Radio Cusano Campus, la radio dell'Università Niccolò Cusano. Potrebbe essere dunque questo il punto di non ritorno nel rapporto tra Grillo e Raggi? Ma perché Vittorio Sgarbi ha deciso proprio oggi di rivelare quello che sarebbe un dialogo tra lui e il leader del Movimento 5 Stelle? Il quale, dal canto suo, continua a difendere il sindaco. 

Sgarbi choc, ha chiamato Grillo: 'Mi ha detto che Raggi è depensante'
Cosa vuol dire "depensante"
Fermiamoci ancora un attimo sul termine specifico che sta rimbalzando nelle ultime ore su tutti i giornali. Cosa significa esattamente "depensante"? Per capirlo affidiamoci a Treccani. Ecco la definizione esatta ripresa dal vocabolario della lingua italiana: "Privo della capacità di pensare con la propria testa, preferendo spesso conformarsi al pensiero di altri". Insomma, non certo un complimento per un primo cittadino. 

La difesa di Grillo
Beppe Grillo in un lungo post sul suo blog intanto elenca "i 43 successi più importanti della sua giunta nei primi 7 mesi di governo". Appena due giorni fa, sempre sul blog, Grillo era intervenuto personalmente dopo gli ultimi sviluppi in Campidoglio: il caso delle polizze, sottoscritte dal suo ex capo di segreteria Salvatore Romeo, è solo l'ultimo dei problemi della Raggi. Dopo il sostegno in romanesco ("Er sinnaco de Roma nun se tocca") e la lettera aperta in cui Grillo ha blindato definitivamente Raggi ("Chi sta con te, sta con il MoVimento. E viceversa"), il leader M5s entra nel dettaglio dell'amministrazione capitolina. I fatti, secondo Grillo, sono "i 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale", la diminuzione della "tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l'1,5% e il 2%", il "congelamento delle tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale". E molti altri ancora.  

Tutto finisce poi semplicemente: è la finta telefonata dei conduttori de La Zanzara Giuseppe Cruciani e David Parenzo, abili a scherzare con l'ignaro Vittorio Sgarbi che ribatte alla telefonata mai esistita. 


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