Elezioni in Gran Bretagna, seggi aperti: cosa dicono i sondaggi

08 giugno 2017 ore 12:07, intelligo
Elezioni anticipate in Gran Bretagna e indette dalla premier Theresa May convinta fino a prima degli attentati che hanno flagellato il Paese, di vincere. Infatti l'annuncio era stato dato prima di Manchester e di London Bridge 19 aprile alla Camera dei Comuni quando è stato approvato, con più di due terzi previsti per legge, la proposta di 'snap elections' della premier. La May arrivava dopo il premier uscente David Cameron dopo il referendum su Brexit, che aveva visto la vittoria schiacciante della posizione da lui non sostenuta.
Elezioni in Gran Bretagna, seggi aperti: cosa dicono i sondaggi
I SONDAGGI - Davano alla vigilia i due partiti testa a testa e un elevato rischio che si ripetesse una situazione di 'hung parliament' (nessun partito che ottiene la maggioranza, come accaduto gia' nel 2010), i conservatori staccarono i laburisti di oltre 6 punti, conquistando 330 seggi su 650 e quindi la maggioranza assoluta. Ma poi, appunto, e' arrivato il referendum sulla Brexit, e con esso le dimissioni di Cameron e l'ascesa al potere di Theresa May.
Un sondaggio condotto da YouGov dava quattro giorni fa i conservatori al 42% e i laburisti al 38%. Secondo le stime dell'istituto, i Tories della May avrebbero 305 seggi a Westminster, il Labour di Jeremy Corbin si fermerebbe a 268 seggi. Conferma poi che l'alleanza tra i laburisti e gli scozzesi dello Scottish National Party di Nicola Sturgeon, ha un futuro se unito a Corbyn: lo Snp al momento ha il 4% dei consensi, tutti concentrati ovviamente in Scozia. Questo gli consentirebbe di portare ai Comuni 42 deputati, che sommati ai 268 del Labour arriverebbe alla maggioranza. Democratici, con il 9%, otterrebbero 13 seggi. 

SISTEMA ELETTORALE - Il sistema elettorale della Gran Bretagna è il maggioritario a turno unico.
Per effetto di questo meccanismo il sistema politico è spinto a concentrarsi sui due poli, quello conservatore e quello laburista.
Gli altri partiti, come il liberale e il socialdemocratico, anche se uniti in occasione delle elezioni, non riescono a insidiare il primato dei due grandi partiti per cui il sistema tende a rimanere stabilmente bipartitico.

GOVERNO - Come detto, il Sovrano nomina Primo Ministro (Premier) il segretario del partito che ha vinto le elezioni. Il voto di fiducia, della Camera dei Comuni, necessario, trattandosi di forma di governo parlamentare, è scontato perché la maggioranza dei suoi membri appartiene allo stesso partito del premier.
Il premier esercita un forte controllo sui membri della maggioranza parlamentare e ha un notevole potere sui ministri del governo (premiership).

PARLAMENTO -  il Parlamento è composto da due Camere. La Camera dei Lords non ha effettivi poteri di controllo sul governo e neanche di tipo legislativo. Anche se formalmente la Camera dei Lords deve approvare le leggi, ad eccezione di quelle che hanno rilevanza finanziaria per le quali è previsto il solo voto della Camera dei Comuni, di fatto tale voto viene considerato poco influente sul procedimento legislativo.
La Camera dei Lords, all’interno della Forma di Governo del Regno Unito, ha infatti, una funzione essenzialmente di studio e di dibattito, ma non legislativa o di controllo.

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