Nonna Peppa record, operata a 114 anni: i segreti oltre la Santa Messa

10 luglio 2017 ore 19:41, Micaela Del Monte
A 114 anni e tre mesi, Maria Giuseppa Robucci non soltanto è la donna più anziana in Puglia e la terza in Italia, ma anche quella che ha subito un intervento chirurgico in età più avanzata. Merito della sua tempra, ovviamente, ma anche dell’Unità di chirurgia senologica dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale vaticano di San Giovanni Rotondo, voluto e costruito da padre Pio da Pietrelcina. Nonna Peppa, operata lo scorso 27 giugno per l’asportazione di un seno che rischiava di ulcerarsi in seguito a un tumore, è tornata venerdì in ospedale per sottoporsi alla visita di controllo e alle medicazioni. E il suo stato di salute, come ha confermato Roberto Murgo, direttore dell’Unità di Chirurgia Senologica che ha coordinato l’équipe di sala operatoria, con il contributo della collega Stefania D’Avolio, medico dell’Unità di Anestesia e Rianimazione I, è considerato ottimo.

Nonna Peppa record, operata a 114 anni: i segreti oltre la Santa Messa
"Il suo ottimo stato di salute e le sue condizioni cliniche ci hanno consentito di effettuare un intervento chirurgico "palliativo" con l'obiettivo di prevenire la probabile insorgenza di complicanze molto serie e migliorare così la qualità della sua vita",
ha spiegato Roberto Murgo, direttore dell'unità di Chirurgia senologica che ha coordinato l'equipe di sala operatoria, con il contributo della collega Stefania D'Avolio, medico dell'unità di Anestesia e rianimazione I.

Nata il 20 marzo del 1903 a Poggio Imperiale, in provincia di Foggia, 'nonna Peppa' ha fatto una vita molto semplice. Si è occupata dei suoi 5 figli, accanto al marito, proprietario del bar di paese e piccolo viticoltore. Durante la sua lunga vita ha avuto altre due ospedalizzazioni perfettamente superate, l'ultima a 111 anni per la frattura di un femore. Alla domanda "Come si sente Maria Giuseppa?", ha risposto: "Sto diventando vecchia". Il segreto della sua longevità? "La Santa Messa nella Chiesa di San Placido Martire", ha confidato a medici e infermieri. "Fino a qualche anno fa ci andavo da sola, tutti i giorni", racconta.

Adora il pane e pomodoro ed è molto devota del santo che volle la costruzione dell'ospedale nella quale è stata operata, Padre Pio, che la donna ha incontrato più di un volta durante la messa e la sera quando salutava i fedeli
dalla finestra della sua cella. Ad assisterla a San Giovanni Rotondo, la figlia suor Nicoletta, delle Suore Sacramentine di Bergamo, trasferita nella comunità di San Severo per stare più vicina alla mamma. "Nostra madre è una donna forte", ha spiegato suor Nicoletta. "Con la sua testimonianza - racconta - ci ha insegnato il valore della preghiera, che ti sorregge e ti dà la forza di saper accettare con serenità tutto ciò che accade".

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