'San Michele l'Angelo dell'Apocalisse', successo del colossal “epico” contro il male. Parla Lorenzo Cioce

10 ottobre 2017 ore 10:40, intelligo
Lorenzo Cioce è un poeta. Non solo. Lorenzo Cioce è uno scrittore. Non solo. Lorenzo Cioce è un curatore. Ha messo in scena e lavorato a "Lo sguardo oltre il fango" con Simone Martino e ora al libretto dell'Opera Musicale "San Michele l'Angelo dell'Apocalisse", che ha esordito a Roma in anteprima mondiale il 29 settembre nella Basilica di Maria Sopra Minerva con grande successo. IntelligoNews lo ha contattato, per farsi raccontare l'ispirazione di un giovane talento e come il tema della spiritualità non sia affatto stato ucciso dal progresso.

San Michele Arcangelo dell'Apocalisse è pensato da un giovane artista, lei. Come nasce questa scrittura teatrale, da quale ispirazione?

'San Michele l'Angelo dell'Apocalisse', successo del colossal “epico” contro il male. Parla Lorenzo Cioce
"Nasce dall'ispirazione del maestro Simone Martino che si trovava presso la Basilica San Giovanni in Laterano di Roma con i ragazzi dell’associazione volontari “Progetto Insieme”, dove ci siamo conosciuti. Trovandosi davanti un dipinto di San Michele Arcangelo il maestro ha ammesso di non conoscere la sua figura. Così ha deciso di informarsi e da lì è nata l'idea del musical, un colossal “epico”. Poi l’idea è stata portata avanti: è stata proposta prima a me, poi ci siamo fatti aiutare da padre Gaetano Saracino per la dimensione spirituale e dopo pochi mesi è arrivato il produttore Aristotele Aebli che si è entusiasmato e con coraggio e cuore ha portato avanti il progetto scritto per la maggior parte presso il santuario di Monte Sant’Angelo, che è patrimonio Unesco ed è riconosciuto come uno dei santuari più belli del mondo".

Quando avete e quanto è difficile per un gruppo di giovani arrivare a mostrare le proprie opere? Perché il lavoro è sempre frutto di una squadra vero?

"Questo è un gruppo variegato, non ci sono solo giovani nonostante la media di età non sia molto elevata. Più che il debutto, è complicato trovare le risorse per i musical in questo Paese. Ci sono pochissime sovvenzioni statali ed è difficile entrare nei grandi teatri di circuito perché spesso ripropongono vecchi stereotipi soprattutto di stampo anglosassone. Diciamo che la cosa più complicata è proporre inediti. La fortuna però è stata quella di aver conosciuto il produttore e soprattutto quella di aver convinto il Pontificio Consiglio della Cultura presieduto dal cardinal Ravasi che questa fosse un’opera curata e di grande qualità, sia a livello musicale sia a livello di scrittura. Dall'altra non può non essere un lavoro di squadra il teatro, ci si si confronta, discute, ricombina le carte, non ci può essere una formula
'San Michele l'Angelo dell'Apocalisse', successo del colossal “epico” contro il male. Parla Lorenzo Cioce
vincente. E la fiducia è stata fondamentale per il debutto del 29 settembre del 2017 presso la Basilica di Maria Sopra Minerva dove c’erano più di mille persone e c’è stato un grande entusiasmo dall’inizio alla fine. Forse perché in Italia non si era mai vista una cosa del genere o forse perché non è proponibile nel nostro Paese che un luogo di interesse culturale venga vivacizzato da un’opera inedita... fatto sta che stavolta non è stato il solito concerto classico. Il successo della scelta è stato poi  dimostrato dai turisti che ci chiedevano continuamente di pagare il biglietto e ci chiedevano informazioni. Questo potrebbe essere uno spunto per le istituzioni per far sì che sempre più spettacoli facciano vivere i monumenti, come viene fatto all’estero".

Cosa si aspetta di trasmettere? Con quale emozione vuole che esca chi vede l'opera? C'è solo o c'è anche un messaggio spirituale?

"Il messaggio che vogliamo dare è sicuramente quello di pace e speranza, ma non nel senso banale, ma in modo forte perché il male esisterà sempre e Michele dovrà sempre levare la spada finché ci sarà vita. Quello che ha fatto Andrea Palotto, il regista, è stato umanizzare la lotta perché Lucifero è ognuno di noi quando si decide di chiudersi in se stessi senza appoggiarci all’altro, quando c'è rabbia, invidia, corruzione, omertà. Sono aspetti che fanno parte della realtà di tutti i giorni soprattutto nel nostro Paese. San Michele vuole lanciare questo messaggio di lotta contro il male che non nasce soltanto ribellandosi, ma dal desiderio di esprimersi anche creativamente con l’arte soprattutto con la propria felicità. E’ un messaggio umano. Dalle recensioni e da quello che è scaturito dalla pagina Facebook dello spettacolo “San Michele l’angelo dell’Apocalisse” possiamo dire che c’è grande entusiasmo e c’è bisogno di un linguaggio musicale come quello che ha proposto Simone Martino". 

#sanmichelearcangelo #lorenzocioce #cultura #teatro
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...