Colpo di scena, gli islamici si convertono al cristianesimo: è tendenza

11 maggio 2017 ore 17:05, Americo Mascarucci
Sarebbero in aumento i musulmani che si convertono al Cristianesimo anche se spesso la Chiesa preferisce mantenere segreti i battesimi di ex fedeli di Allah. Lo riporta il sito Dagospia segnalando un articolo di Filippo Di Giacomo apparso su l'inserto del Venerdì di Repubblica.  Ciò nonostante nei paesi musulmani l'apostasia sia un reato severamente punito anche con la morte.
Si legge nell'articolo: "Del boom di conversioni dall'islam al cristianesimo si è occupato anche il New York Times, per il quale ci si troverebbe di fronte ad una «tendenza confermata». Per l'Interdisciplinary Journal of Research on Religion il fenomeno va calcolato in «milioni di persone in tutto il mondo», compresi Paesi di solida tradizione islamica come Algeria, Tunisia, Turchia e perfino Indonesia. In Algeria, la stampa conduce periodicamente campagne per scoraggiarle raccontando casi di musulmani praticanti che hanno finto di volersi convertire al cristianesimo, salvo il giorno del battesimo andare in chiesa e avere come "padrino" un poliziotto che arresta il missionario per attività di proselitismo, reato represso e punito severamente. In Africa, dove fino ad epoche recenti la religione di Maometto era considerata quella principale (e 30 lingue africane si scrivevano in caratteri arabi), lo sceicco Ahmad al-Qataani, intervistato da Al Jazeera nel 2006, già lamentava che «ogni ora 667 musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni giorno 16 mila musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni anno 6 milioni di musulmani si convertono al cristianesimo»".
Colpo di scena, gli islamici si convertono al cristianesimo: è tendenza

Il caso più emblematico di conversione fu quello del giornalista Magdi Allam battezzato da Benedetto XVI in occasione della veglia pasquale del 2008 e diventato anche per questo, oltre che per le sue battaglie contro l'estremismo islamico, bersaglio dei fondamentalisti al punto da diver vivere sotto scorta. 
" Ma anche in Europa, i numeri sono seri - riporta Dagospia -  in Georgia, in Germania e negli altri Paesi del Nord si registra lo stesso fenomeno soprattutto tra profughi afgani, siriani e iraniani. Secondo il teologo evangelico Wolfgang Simson, negli ultimi vent' anni ci sono state più conversioni dall' islam al cristianesimo che in tutti i secoli precedenti.
E anche il prudente arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn ha ammesso il «notevole aumento» di convertiti dall'Islam tra i battezzati adulti della sua arcidiocesi. Dopo decenni di profondo silenzio e il segreto che ha circondato non solo la preparazione, ma anche la celebrazione dei battesimi, ora i numeri escono in chiaro anche in Francia e in Gran Bretagna. In Italia no: la Chiesa proibisce di rendere note le località in cui le conversioni avvengono".
Una notizia dunque che sembrerebbe andare in controtendenza con la convinzione di conversioni sempre più massicce di cristiani all'Islam (come il caso ormai arcinoto della famiglia Sergio passata dal cattolicesimo praticante all'islamismo radicale). Forse proprio la paura contribuisce a nascondere i passaggi al Cristianesimo. Se infatti convertirsi all'Islam alla fine non comporta reazioni violente da parte dei cristiani, altrettanto non si può dire per ciò che riguarda il mondo musulmano come stanno a dimostrare i continui episodi di violenza che vedono protagoniste adolescenti punite anche barbaramente dai padri o dai fratelli perché attratte dalla moda occidentale. E si tratta di famiglie che apparentemente sembrerebbero perfettamente integrate. Ecco perché forse in Italia si preferisce mantenere il riserbo sulle conversioni. A meno che, come Dagospia evidenzia , queste notizie vengano oppurtanamente nascoste per non urtare troppo la suscettibilità degli islamici e non compromettere quel dialogo interreligioso che in tanti nella Chiesa si prodigano a portare avanti. 

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