Migranti e Libia, Francesco "benedice" Minniti: stop a linea Galantino

11 settembre 2017 ore 17:14, Americo Mascarucci
"Provo gratitudine per l'Italia e la Grecia che hanno aperto il cuore sui migranti". Lo ha detto Papa Francesco conversando con i giornalisti nella conferenza stampa in volo durante il viaggio di ritorno dalla Colombia. Il Papa ha parlato di vari argomenti a seconda delle domande che i giornalisti al seguito hanno posto sui temi di più stretta attualità. Parlando di immigrazione ha così confermato di aver incontrato riservatamente il premier italiano Paolo Gentiloni, negando però che il tema del colloquio sia stato l'emergenza migranti. Ha però manifestato appoggio all’Italia per quanto sta facendo cercando di gestire l’emergenza degli sbarchi e regolare i flussi migratori. Una benedizione quindi nei confronti del ministro dell'Interno Marco Minniti dopo le critiche piovute dalla stampa cattolica e da alcuni settori della Cei. Francesco dunque sembra riconfermare la libea già espressa dal segretatio di stato Pietro Parolin.
Migranti e Libia, Francesco 'benedice' Minniti: stop a linea Galantino

COSA HA DETTO IL PAPA
Rispondendo ad una specifica domanda del giornalista Andrea Tornielli sull’incontro avuto con il premier italiano Paolo Gentiloni circa la volontà di ridurre gli sbarchi dalla Libia Francesco ha dichiarato come riporta il Secolo XIX: "Quello con Gentiloni è stato un incontro personale, è avvenuto prima di questo problema, e non su questo argomento. Sento comunque il dovere di esprimere gratitudine per l’Italia e la Grecia perché hanno aperto il cuore ai migranti. Accoglierli è un comandamento di Dio… Ma un governo deve gestire questo problema con la virtù propria della prudenza. E dunque, primo: quanti posti hai. Secondo: non solo accoglierli, ma anche integrarli. Ho visto esempi in Italia di integrazione bellissima. Quando sono andato all’università Roma Tre, l’ultima dei quattro studenti che mi hanno fatto domande mi sembrava di conoscerne la faccia. È una di quelli che sono venuti da Lesbo con me nell’aereo. Ha imparato la lingua, ha fatto l’equiparazione degli studi. Questo si chiama integrare. Tre: c’è un problema umanitario. L’umanità prende coscienza di questi lager, delle condizioni in cui questi migranti vivono nel deserto, ho visto delle foto. Ho l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto in campo umanitario, per risolvere anche problemi che non si potrebbe assumere. Allora: cuore sempre aperto, prudenza, integrazione e vicinanza umanitaria. Poi però c’è il nostro inconscio collettivo che pensa: l’Africa va sfruttata. Bisogna capovolgere questo: l’Africa è amica e va aiutata".
Insomma appoggio pieno alla linea Minniti. Cosa avrà da dire adesso il segretario dei vescovi Galantino?

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