Per il Papa "dolore sì risentimento no". E nella Chiesa "invidie distruggono la fratellanza"

13 febbraio 2017 ore 12:47, intelligo
Per il Papa 'dolore sì risentimento no'. E nella Chiesa 'invidie distruggono la fratellanza'
"Dolore sì, il risentimento no". E' il nuovo messaggio di Papa Francesco nell'omelia della messa celebrata alla domus di Santa Marta in Vaticano:
"Le inimicizie fra di noi cominciano con una piccola cosa, una gelosia, un'invidia e poi questo cresce e noi vediamo la vita soltanto da quel punto di vista e quella pagliuzza diventa per noi una trave e la nostra vita gira intorno a quello e quello distrugge il legame di fratellanza, distrugge la fraternità". 
Per il Pontefice il dramma è che piano piano "si diventa ossessionati, perseguitati dal quel male che cresce sempre di più. E così, cresce l'inimicizia e finisce male, sempre. Io mi distacco da mio fratello, non è più mio fratello, è un nemico e deve essere distrutto, cacciato via. Così, le inimicizie distruggono famiglie, popoli, tutto! Non c'è fratello, ci sono io soltanto. Non c'è fratellanza, ci sono io soltanto". Per il Papa, "questo processo deve essere fermato subito, all'inizio, alla prima amarezza: fermare". 

Poi passa a guardare le spaccature dentro la Chiesa, che non è un modello, anzi deve imparare a rispettare tutti e tutte le scelte. Nella messa parla esplicitamente di inimicizie, invidie, ossessioni che crescono nell'umanità: "Anche nei nostri presbiteri, nei nostri collegi episcopali: quante spaccature incominciano così", lamenta il Pontefice. 
Le invidie non mancano, tanto più quando si tratta di incarichi: "Ma perché a questo hanno dato quella sede e non a me? E perché questo? Piccole cosine, spaccature... e si distrugge la fratellanza. Ognuno di noi può dire di non aver mai ucciso nessuno. Ma se tu hai un sentimento cattivo verso tuo fratello, lo hai ucciso. Se tu insulti tuo fratello, lo hai ucciso nel tuo cuore".

#spaccature #chiesa #santamarta 
autore / intelligo
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