Il Papa più aperto della Chiesa vuol sapere dove vanno i cardinali romani in vacanza?

13 giugno 2017 ore 15:06, intelligo
Il Papa più aperto della Chiesa vuol sapere dove vanno i cardinali romani in vacanza?
Lo strano caso della lettera del Cardinal Angelo Sodano agli Em.mi Signori Cardinali residenti in Roma. 
Ecco il testo che sta facendo il giro del web e che se confermato e non smentito sarebbe quello giunto alle porpore: 
"Una nobile tradizione ha sempre spinto i Confratelli Cardinali residenti “in Urbe” a segnalare al Santo Padre, per il tramite della Segreteria di Stato, il periodo delle loro assenze da Roma e l’indirizzo del loro soggiorno.
Recentemente il Papa Francesco ha chiesto al Decano del Collegio Cardinalizio di voler ricordare fraternamente ai singoli Cardinali l’opportunità di continuare in tale prassi, tanto più nel caso di una loro prolungata assenza da Roma.
Da parte mia, compio volentieri tale venerato incarico, sicuro della massima considerazione che si vorrà dare ad esso.
Colgo infine l’occasione per salutarLa cordialmente nel Signore ed augurarLe ogni bene.

 +Angelo Card. Sodano

Commentando questa indicazione scritta nero su bianco, sul suo blog il vaticanista Marco Tosatti propone alcune analisi: "La prima: era una precauzione che poteva avere un senso quando non c’erano internet, telefoni cellulari, e tutte le altre benedette diavolerie che rendono la nostra vita un eterno presente. Così come non c’erano i voli transcontinentali che in una manciata di ore di riportano alla Città eterna…
E poi: si trattasse di un Pontefice che si avvale costantemente del consiglio dei suoi porporati romani, si potrebbe pensare: è ansioso, non vuole privarsi della possibilità di un incontro con – diciamo- Burke, piuttosto che Sarah, per avere il loro parere su problemi scottanti. Ma non sembra il caso (...)"

E qui arriva un'altra lettura di Tosatti: "(...)Ma può essere interessato – lui o il suo gruppo di governo e gestione – nel sapere che un porporato va a fare una conferenza presso una certa università, o è invitato a parlare presso un tale ordine religioso, e così via. Insomma, dal momento che ormai le perplessità, in particolare riguardo all’Amoris Laetitia, questa ferita aperta nella Chiesa, e sanguinante, è proprio da conferenze, meeting, seminari e così via, che vengono espresse e manifestate, forse c’è qualcuno curioso di monitorare in anticipo certi spostamenti e certi cardinali. Vorremmo sbagliarci, ma ormai l’atmosfera, e i protagonisti, giustificano ampiamente certi sospetti. Vedremo se qualche conferenza verrà improvvisamente cancellata…".

Sicuramente la spiegazione arriverà presto, sembrando impossibile una tale mossa che non sarebbe troppo compresa. 


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