Charlie Gard, nuova udienza su cura sperimentale. Genitori in campo

13 luglio 2017 ore 10:59, intelligo
E' stata fissata per questa mattina alle 10.30 (le 11.30 in Italia) presso l'Alta Corte di Londra per il caso Charlie Gard. La nuova udienza sulla cura sperimentale del piccolo affetto da deplezione del dna mitocondriale, per cui giuridicamente era già stato approvato anche dalla Corte dei Diritti Umani, di staccare la spina riaccende le speranze. Soprattutto quelle dei genitori di Charlie, Chris Gard e Connie Yates, che potranno esporre le nuove informazioni che sostengono di avere sull'efficacia della cura sperimentale (che verrebbe effettuata o in Italia o negli Usa) per il loro bambino di 11 mesi, attualmente ricoverato all'ospedale londinese Great Ormond Street. 
Charlie Gard, nuova udienza su cura sperimentale. Genitori in campo
Come riporta l'Ansa il giudice britannico Nicholas Francis, nell'udienza preliminare, si è detto disposto a cambiare la sua precedente decisione in cui dava ragione ai dottori del centro pediatrico inglese, propensi a non far più soffrire il neonato staccandogli i macchinari che lo tengono in vita, ma le nuove informazioni in possesso dei coniugi Gard dovranno "drasticamente" cambiare il suo punto di vista, quindi essere inoppugnabili.

Solo ieri, Connie ha sottolineato ancora una volta la possibilità di applicare al bambino il protocollo sperimentale di cura dell'ospedale romano del Bambino Gesù con un appello straziato: "Fateci tentare", "noi non smettiamo di combattere: vivere con il dubbio di non aver tentato tutto il possibile per noi sarebbe insostenibile". E se non funzionasse, a quel punto "saremo sereni nel lasciarlo andare".  
"I medici italiani - dice la donna - ci hanno offerto una nuova speranza per Charlie e noi vogliamo percorrere ogni strada. Chris (il marito, ndr) e io non abbiamo mai creduto che il suo cervello fosse danneggiato quanto dicono gli specialisti. Come non crediamo al fatto che sia completamente cieco, visto che spesso apre gli occhi. Lo facciamo addormentare accarezzandogli i capelli, lo svegliamo facendogli il solletico sotto i piedi: Charlie sa che siamo li' con lui". E aggiunge "La giustizia inglese ci ha strappato il nostro diritto di genitori di decidere cosa è bene per il nostro bambino, ma noi non smettiamo di combattere". 
autore / intelligo
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