Eutanasia e DAT, Brandi (PROVITA): "Io stesso desiderai la morte due volte, ma fu un'assurdità. Ecco perché"

16 febbraio 2017 ore 13:28, intelligo
A latere della conferenza stampa organizzata dall'Associazione ProVita Onlus alla Camera dei Deputati sulle DAT (“Dichiarazioni anticipate di trattamento”), in vista dell’imminente discussione del ddl in Aula, Intelligonews ha sentito il presidente dell'associazione, Toni Brandi: ''Stiamo iniziando una campagna di sensibilizzazione per evitare che la legge passi in sordina'', ha detto.

Che succede alla Camera riguardo alle DAT?


''Il testo non include la parola eutanasia, ma apre all’eutanasia omissiva. Scegliere la morte con DAT che possono precedere di molto tempo la potenziale incapacità, non è una scelta responsabile. Un esempio fra tanti, il professor Fernando Mirarchi medico d’emergenza della Pennsylvania è stato chiamato nel mezzo della notte a soccorrere un paziente, perchè lo stesso prima di perder coscienza aveva suonato il campanello di aiuto. Mirarchi cerca di rianimarlo, viene bloccato fisicamente dall’infermiera e dal capo sala perchè era un paziente DNR (do not resuscitate, da non rianimare). Il paziente muore ma quale era la sua volontà? Quella di non voler essere rianimato scritta anni prima o quella di chiedere aiuto per vivere suonando il campanello?''

Quali sono, secondo lei, le criticità precise di questo disegno di legge?


Eutanasia e DAT, Brandi (PROVITA): 'Io stesso desiderai la morte due volte, ma fu un'assurdità. Ecco perché'
Toni Brandi
''Qualsiasi provvedimento in materia di DAT dovrebbe innanzitutto salvaguardare l’indisponibilità della Vita, rimanere coerente con gli articoli del CP 275,279 e 280 che condannano l’omicidio, anche quello procurato. E poi trattare idratazione e nutrizione come normali sostegni vitali, e non considerarli come terapie. E, infine, ribadire che i medici devono realizzare la loro missione di curare, e non divenire meri esecutori della volontà altrui procurando la morte''.

In molti dicono che voi volete impedire alle persone di suicidarsi: come risponde?


''Io stesso ho voluto la morte in due periodi particolarmente difficili della mia vita, nel 1993 a Praga e nel 2013 a Roma. Se qualcuno mi avesse detto “non ti preoccupare Toni fra 5 minuti non avrai più problemi” io avrei certamente accettato. Nei mesi seguenti quando tutto si era sistemato, mi sono spaventato dell’assurdità del mio precedente pensiero. L’umanità ha commesso suicidi, omicidi, furti per millenni, ma non per questo possiamo legalizzare l’omicidio o il suicidio o il furto''.

Cosa c'è, secondo Lei, dietro la tematica dell'autanasia? Cosa sta facendo Pro Vita Onlus?

''Dietro all’eutanasia vi è tanto egoismo, molti profitti e, soprattutto, una mentalità eugenetica per cui chi non produce, è vecchio, debole, malato o disabile può essere eliminato. ProVita ha lanciato la petizione e stiamo iniziando una campagna di sensibilizzazione per evitare che la legge passi in sordina''.

#provita #dat #eutanasia
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...