Opus Dei sabato elegge il nuovo prelato: candidati e requisiti richiesti

16 gennaio 2017 ore 16:34, intelligo
Si erano tenuti giovedì alle 19 nella chiesa di Sant'Eugenio in piazzale delle Belle Arti a Roma i funerali di monsignor Javier Echevarria, il vescovo spagnolo e prelato dell'Opus Dei deceduto ieri sera all'età di 84 anni nell'ospedale romano del Campus Bio-Medico, dove era stato ricoverato per una infezione polmonare. 
E ora inizia il tempo della sostituzione....
Inizierà sabato a Roma il procedimento elettivo che porterà alla nomina del
nuovo prelato dell'Opus Dei, il terzo successore di san Josemaria Escrivà che assumerà il ruolo di monsignor Javier Echevarria deceduto lo scorso 12 dicembre. Sono 94 i sacerdoti che hanno i requisiti previsti per l'elezione a prelato dell'Opus Dei: 40 anni compiuti, membro del Congresso elettorale, incorporazione alla prelatura da almeno dieci anni e sacerdote da almeno cinque. 
I 'candidati' provengono da 45 Paesi. 
"Stiamo vivendo questo periodo in un atteggiamento di preghiera - riferisce monsignor Fernando Ocariz, vicario ausiliare della prelatura - Viviamo questi giorni molto uniti a Papa Francesco e a tutta la Chiesa, della quale l'Opus Dei è una piccola parte. Logicamente, è forte il sentimento di gratitudine per il lavoro pastorale e il buon esempio che ci ha lasciato monsignor Echevarria". 
Gli statuti della prelatura dell'Opus Dei indicano anche le condizioni umane, spirituali e giuridiche necessarie per essere eletto prelato: "deve distinguersi nella virtù della carità, della prudenza, della pietà, dell'amore per la Chiesa e il suo magistero, della fedeltà all'Opus Dei; deve possedere una profonda cultura sia nelle scienze ecclesiastiche che in quelle 'profane' e avere adeguate doti di governo pastorale", come sintetizzano alla prelatura. Il procedimento per l'elezione del nuovo prelato dell'Opus Dei inizierà con una prima riunione il 21 gennaio dell'Assessorato centrale, mentre il 23 comincerà il Congresso elettorale cui partecipano 194 fedeli dell'Opus Dei, sacerdoti e laici di almeno 32 anni d'età incorporati alla prelatura da un minimo di nove anni, nominati tra i fedeli delle diverse Nazioni in cui l'Opus Dei svolge il lavoro pastorale. Tenendo conto delle proposte dell'Assessorato centrale, il Congresso elettorale procede alla votazione. 
L'eletto, una volta accettata la sua elezione, richiede la conferma al Papa, che è colui che nomina il prelato dell'Opus Dei. In seguito, i congressisti si riuniscono per designare i componenti dei Consigli centrali che assistono il prelato nel governo della prelatura, ne esaminano lo stato e le attività apostoliche nel mondo e determinano le direttrici per i prossimo otto anni di governo.

(Fonte Adnkronos)
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