Avvenire per Ius Soli, Gotti Tedeschi: "Con linea Galantino due rischi per il Papa"

19 settembre 2017 ore 15:11, Americo Mascarucci
Avvenire pubblica una pagina a sostegno dello Ius Soli e alcuni parroci si rifiutano di distribuirlo in chiesa, perché dicono "non è materia che riguarda la dottrina della Chiesa e sulla quale non si può imporre ai cattolici una posizione obbligata". La cosa ha fatto molto scalpore, anche perché il direttore di Avvenire Marco Tarquinio in un'intervista a Repubblica ha anche lanciato un appello a Forza Italia e Area Popolare perché rivedano il loro No. Che sta succedendo? Nella Chiesa è rivolta contro una Cei che sembra disinteressata sempre di più sui temi etici e sempre più attiva su vicende politiche del tutto estranee alla dottrina? Intelligonews ha chiesto al banchiere Ettore Gotti Tedeschi, già presidente dello Ior, anche un parere su questo dopo averlo sentito sul futuro dei cattolici in politica.
Avvenire per Ius Soli, Gotti Tedeschi: 'Con linea Galantino due rischi per il Papa'

"Siamo una parrocchia non una sezione di partito" avrebbe detto un parroco di periferia al Secolo d'Italia per protestare contro la pagina di Avvenire sullo Ius soli. Cosa ne pensa? E' giusto aver sollecitato centristi e Fi invitandoli a votare il testo? 

"Per quanto riguarda il problema di fondo, credo di averlo già detto: il Papa dovrebbe licenziare il segretario generale della Cei. Altrimenti il Papa avrebbe già deciso due cose: primo, di ampliare la frattura già esistente fra vescovi e parroci; secondo, di privare la Chiesa dell’8 per mille e renderla povera realmente, materialmente. Ma senza 8 per mille non si rende povera la Curia Romana che vive di altri proventi, bensì si impoveriscono proprio le diocesi, i parroci. Quelli diverranno poveri e non potranno più fare evangelizzazione. Ne ricaverà beneficio la "nuova chiesa della morale laica" che come già spiegato è rappresentata dall'Onu e dai suoi satelliti. La Città del Vaticano verrà acquisita dall’Onu per farne la nuova sede dell’Unesco, e il ricavato andrà… chissà dove. Come vede sto diventando anch’io un veggente".
 
C’è chi contrappone, a tanto attivismo in favore dello Ius Soli, poco attivismo per le unioni civili sulle quali la Cei non volle esporsi per non dare l’impressione di voler fare politica. Non è politica invece intervenire sullo Ius Soli?

"Che debba essere fatto lo Ius soli è stato deciso altrove, è evidente che debba esser fatto per non far saltare qualcuno al governo. Esso rappresenta la soglia di abitanti europei che si vorrebbe imporre, non ha nulla a che vedere con ragioni di giustizia umanitaria. Le unioni civili rappresentano invece qualcosa di un pò più imbarazzante dal punto di vista morale, perlomeno nel mondo di oggi. Schierarsi potrebbe essere controproducente per il dialogo con il mondo".
 
Così non si rischia di generare divisioni? Perchè i Vescovi spingono per lo Ius Soli e si espongono come mai prima? Forse si cerca di temperare l'uscita del Papa sull'immigrazione sostenibile?

"Anzitutto non sono i vescovi a spingere lo Ius soli, ma la Cei. E' Galantino che sembra stia spingendo in modo particolare. Le divisioni sembrano una strategia di questi tempi: dividere i cattolici fra tradizionalisti e progressisti, dividere i vescovi dai parroci, ecc. L’obiettivo potrebbe essere l’accelerazione di quel processo umanitario e misericordioso legato ai nuovi diritti umani, che accelererebbe il progetto, altrettanto misterioso, di sincretismo religioso, che la Chiesa deve tollerare e necessario alla Chiesa per essere a sua volta tollerata. Io penso che molti non abbiano capito che si sta andando verso la famosa “Chiesa rahneriana”, auspicata dal teologo Karl Rahner durante e dopo il Concilio Vaticano II. Se non fosse vero, si sta comunque facendo di tutto perché lo sembri. Del resto il teologo consigliere di Papa Francesco non è Kasper? E Kasper non è l’allievo prediletto di Rahner?".
 
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