Riina Jr padrino di battesimo. E il vescovo: "Né io né Curia informati"

02 febbraio 2017 ore 12:17, Luca Lippi
Giuseppe #Riina, il figlio di Salvatore, si è presentato in paese a #Corleone per presenziare una cerimonia religiosa. Anche Giuseppe come il più celebra padre, è stato condannato per mafia. La condanna prevede il soggiorno obbligatorio a Padova, tuttavia ugualmente ha ottenuto il permesso dei giudici e della Chiesa  per fare da padrino alla nipotina nella sua Corleone. Il #vescovo di Monreale è andato su tutte le furie.
Giuseppe Riina,  è stato scarcerato nel 2011, e da allora ha il divieto di tornare a Corleone ma a quanto pare a questo divieto si può anche derogare.  Provvisto di regolare permesso d’idoneità rilasciato dal parroco della provincia di Padova, dove è in soggiorno obbligato e con l’assenso del parroco di Corleone che non ha obiettato all’arrivo in paese di Giuseppe, ha potuto fare da padrino di battesimo alla nipotina.

Riina Jr padrino di battesimo. E il vescovo: 'Né io né Curia informati'

Il vescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi è intervenuto per esprimere tutto il disappunto per l’accaduto: "Né io né la Curia eravamo informati . Consentire al figlio di Riina di fare il padrino di battesimo è stata una scelta censurabile e quanto meno inopportuna, che io non approvo". Il parroco di corleone si difende dalle ire del suo superiore, dichiarando che c'era un certificato di idoneità di un parroco della diocesi di Padova, e che c'era il permesso del giudice per il viaggio in Sicilia di Riina junior. Tuttavia il vescovo prosegue: “Ma io resto della mia idea. Un padrino di battesimo deve essere il garante della fede, deve dare testimonianza con le sue azioni. E non mi risulta che il giovane abbia mai espresso parole di ravvedimento per la sua condotta”.
È piuttosto evidente che il giovane Riina avrà dato prova di essere un buon cattolico praticante, tanto da far dimenticare i suoi trascorsi di mafia. 
Fra il 2000 e il 2002, ricorda Repubblica, tentò di riorganizzare una cosca: "Io vengo dalla scuola di Corleone" diceva mentre tentava di gestire alcuni appalti. 
Al vescovo Pennisi la vicenda proprio non è andata giù, per questo  ha già annunciato una visita pastorale a Corleone: "C'è bisogno di parole chiare sulla mafia, certi episodi non sono più tollerabili".

autore / Luca Lippi
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