Gli aiuti di Papa Francesco? Per il Sahel contro la desertificazione

21 febbraio 2017 ore 21:37, intelligo
Da oggi e sino al prossimo 25, a Dakar si tiene la riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel che ora rientra nelle competenze del dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Al Cda, fa sapere il Vaticano, prenderà parte il segretario delegato del dicastero, mons. Giampietro Dal Toso, in qualità di osservatore della Santa Sede. La Fondazione si occupa di formare personale tecnico specializzato. Nel corso degli anni, ha anche potuto favorire il dialogo interreligioso: la maggioranza dei beneficiari, infatti, è di religione musulmana", spiega il dicastero. Si parla di Burkina Faso, Capo Verde, Ciad, Gambia, Guinea Bissau, Mali, Mauritania, Niger e Senegal.
Gli aiuti di Papa Francesco? Per il Sahel contro la desertificazione
Come ricorda l'Adnkronos, è prevista la visita del nunzio apostolico in Senegal, mons. Michael Banach. 
"Nel corso della riunione, - spiega la nota del dicastero - si esamineranno i progetti in attesa di finanziamento; quelli già finanziati nel 2016 sono stati 43 in 6 Paesi, con uno stanziamento totale di circa 550 mila dollari; fino al 2015 sono stati circa 3.200, per un totale di oltre 37 milioni di dollari". 
"Con la collaborazione, in particolare, della Conferenza Episcopale Italiana, della Conferenza Episcopale Tedesca e della Chiesa locale, la Fondazione realizza, a nome del Santo Padre, progetti contro la desertificazione e per la gestione e lo sviluppo delle unità agricole, per gli impianti di pompaggio dell'acqua, per il miglioramento delle acque potabili e per le energie rinnovabili, in favore delle comunità dei Paesi membri.

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