Divieto di allattare a Bologna, Mirko De Carli (PdF): "Comune aperto per il gender e chiuso alle mamme"

22 dicembre 2016 ore 16:05, Americo Mascarucci
E' polemica per la vicenda della mamma che a Bologna si è vista negare la possibilità di allattare il bimbo di 5 mesi in una sala di Palazzo D'Accursio, sede del Comune, dove si trovava per partecipare ad un convegno sulle discriminazioni di genere.
Ha chiesto di potersi appoggiare in una sala dove era in corso una mostra, sentendosi rispondere che non era possibile. 
Poi si è spostata in un altro locale ai piani superiori dove invece le è stato consentito. 
Il caso è salito alla ribalta della cronaca e ha indignato molti soprattutto per la motivazione avanzata per motivare il rifiuto.
Fra i primi a scendere in campo Mirko De Carli esponente del Popolo della Famiglia che ad Intelligonews denuncia il paradosso di un Comune aperto alla promozione del gender e chiuso ad una mamma che chiede di allattare.

Cosa ha indignato di più il Popolo della Famiglia in questa vicenda?

"Innanzitutto il fatto che personale del Comune di Bologna, cioè la casa di tutti i cittadini, abbia negato ad una mamma la possibilità di allattare al seno il bimbo di 5 mesi quasi fosse una cosa scandalosa. In secondo luogo il fatto che la dipendente abbia motivato il divieto in base all'esistenza di una norma che vieterebbe di introdurre cibi e bevande dentro locali in cui si svolgono mostre. E pensare che questa giovane ricercatrice universitaria stava partecipando ad un convegno nell'ambito del quale si presentava un progetto contro le discriminazioni di genere. La sua colpa evidentemente è quella di essere madre".

L'Amministrazione però è corsa ai ripari spiegando che in Comune si può allattare tranquillamente, non esiste nessun divieto, e che la gestione della sala dove era in corso la mostra, era affidata a personale esterno

"Il Comune, ripeto, è la casa di tutti, la mostra non si stava svolgendo in una location privata ma nella sede di una istituzione pubblica. Una mamma che chiede di poter allattare il bimbo deve essere accolta e aiutata, non può essere allontanata sulla base di motivazioni assurde. E poi in cosa sarebbe consistita la somministrazione di cibi e bevande? Nell'allattare? Ma stiamo scherzando davvero? Assistiamo al paradosso dei paradossi. Si promuove l’ennesima iniziativa per la parità di genere, che non è altro che la chiave di ingresso della teoria del gender nelle istituzioni pubbliche, e dall'altra parte fa scandalo una giovane mamma che chiede di poter fare la cosa più naturale del mondo, allattare un bimbo".

Ad ogni modo come Popolo della Famiglia che intendete fare?

"Intendiamo denunciare con forza quanto accaduto, chiedendoci quanto sia normale accettare certi comportamenti. ossia la promozione da parte delle istituzioni pubbliche di politiche pro gender mentre si vieta ad una mamma di allattare in pubblico. Insomma lo scandalo non è il gender e le sue teorie, ma essere madre. Possiamo davvero rassegnarci a tutto ciò?  Che società stiamo costruendo? Ci piace davvero un mondo così? Che idee stiamo promuovendo? Bologna vuole essere o no una città che dà cittadinanza piena alle mamme? O essere madri è un demerito perché magari un bimbo nasce da un'unione naturale fra un uomo e una donna? Domande che noi continueremo a porre con forza".
Divieto di allattare a Bologna, Mirko De Carli (PdF): 'Comune aperto per il gender e chiuso alle mamme'




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