Fecondazione eterologa gratis, De Carli (PDF): "I bambini si fanno sotto le lenzuola. Fuori lo Stato"

22 marzo 2017 ore 14:16, intelligo
La Regione Emilia-Romagna ha approvato una delibera che renderà la fecondazione eterologa gratuita nelle strutture sanitarie pubbliche. Per commentare questa presa di posizione della Regione, IntelligoNews ha parlato con Mirko De Carli, responsabile Emilia-Romagna del Popolo Della Famiglia. 

Fecondazione eterologa gratis, De Carli (PDF): 'I bambini si fanno sotto le lenzuola. Fuori lo Stato'
Ci spiega in cosa consiste la vostra iniziativa contro il bando emanato dal Sistema Sanitario dell'Emilia-Romagna?

"Noi, come Popolo della Famiglia Emilia Romagna, abbiamo lanciato la campagna contro il finanziamento del Sistema Nazionale regionale emiliano-romagnolo di circa 800 mila euro per indire un bando di gara per l'acquisto di ovociti all'estero, probabilmente in Spagna, in modo da evadere le richieste avanzate dalle donne che vogliono intraprendere questa pratica. E' stata messa in atto anche una campagna pubblicitaria molto forte all'interno degli ospedali principali della regione dove appunto vengono invitate le donne a non usufruire di questa possibilità. Il contrasto che abbiamo voluto sottolineare è che da una parte si spende quasi un milione di euro su questa procedura dall'altra parte si chiudono punti nascita di Comuni che avrebbero grande necessità di avere questi presidi a favore della vita nei loro territori". 

Possiamo quindi dire che non è una campagna contro qualcuno ma è una campagna per le madri? 

"Siamo convinti che i bambini si fanno sotto le lenzuola e non in provetta. Riteniamo che lo Stato e il Sistema Sanitario debbano sostenere la vita nelle modalità più corrette. Quindi avere punti nascita e presidi a sostegno della vita e delle mamme coraggiose in un momento di difficoltà e in cui il tasso di natalità è in calo per noi è fondamentale. Bisogna investire risorse affinché vengano aperti altri punti e soprattutto non chiudano quelli che oggi sono a rischio. La fecondazione eterologa per noi non è una priorità, è come al solito una scorciatoia, che i governanti maldestri vogliono percorrere per dare una risposta alla crisi del tasso di natalità. E' paragonabile alla scorciatoia che ha proposto ieri Emma Bonino a "L'aria che tira" dove, dopo aver distrutto il tasso di natalità attraverso la legislazione dell'aborto, oggi invitano lo stato Italiano a portare almeno 160mila immigrati all'anno nel nostro Paese per colmare il deficit negativo del tasso di natalità".
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...