Bassetti presidente Cei, quando ignorò il Family Day

24 maggio 2017 ore 15:59, Luca Lippi
Il cardinale Gualtiero Bassetti, 75 anni, arcivescovo di Perugia è il nuovo presidente della Cei. Sostituisce il cardinale Bagnasco ed è stato scelto tra una terna che verso la fine della mattinata di martedì 23 maggio è stata portata a Santa Marta, all’attenzione del Pontefice. Gli altri due candidati in lizza erano il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla e il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento.
Ha compiuto da poche settimane l’età canonica in cui i vescovi sono tenuti a presentare la loro rinuncia, ma Francesco aveva già deciso di prorogarlo per altri cinque anni alla guida della diocesi di Perugia, e dunque Bassetti ha davanti a sé la possibilità di svolgere un mandato quinquennale pieno come presidente della Conferenza episcopale italiana. 

Chi è il Cardinale Gualtiero Bassetti - Nato il 7 aprile 1942 a Popolano di Marradi, entra nel Seminario di Firenze e il 29 giugno 1966 viene ordinato sacerdote nel duomo di Santa Maria del Fiore dal cardinale Ermenegildo Florit.
Inviato come vice parroco nella comunità di San Salvi, nel 1968 è chiamato come assistente al Seminario Minore e responsabile della pastorale vocazionale. Nel 1972 viene nominato rettore del Seminario Minore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli gli affida l’incarico di rettore del Seminario Maggiore. Bassetti ha soltanto 37 anni. Nel 1990 il cardinale Silvano Piovanelli lo nomina suo pro-vicario e nel 1992 lo chiama a diventare vicario generale della diocesi di Firenze.
Bassetti presidente Cei, quando ignorò il Family Day
Rapporto tra Bassetti e Bergoglio - Francesco è l’uomo della nuova primavera della Chiesa”, ha dichiarato Bassetti. Papa Francesco nel 2016 gli ha affidato le riflessioni della Via Crucis al Colosseo. Francesco e Bassetti sono quasi coetanei e anche se di formazione diversa si capiscono bene, sono uniti, in un rapporto che ha visto il rimprovero di Bergoglio all’amico. Come racconta lo stesso cardinale Bassetti: “Ero stato appena ricoverato al Santa Maria della Misericordia quando squilla il cellulare e al telefono era Papa Francesco: “Cardinale ma cosa mi combini? Che problemi di salute hai?”. Il Santo Padre era preoccupato perché solo poche settimane prima mi aveva ordinato cardinale...”. 
Un legame forte il loro, dice ancora parlando del santo Padre: “Anche a me ha detto una frase riferita all’effetto che hanno le sue parole: “Se io parlo dei poveri e li aiuto, mi battono le mani, ma se vado a cercare le cause della miseria e dei poveri mi dicono che sono comunista”. 

Unioni civili - Il cardinale arcivescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti, aprì al riconoscimento delle unioni civili "omosessuali compresi", ma non sulle adozioni "ci vogliono un uomo e una donna". In un'intervista rilasciata a gennaio 2016 a Gian Guido Vecchi del Corriere della Sera, Bassetti (che all’epoca era  anche membro della Congregazione per i vescovi) intervenne sui temi "caldi" che riguardavano la famiglia (il Senato stava per discutere il disegno di legge Cirinnà) e inoltre proprio alla vigilia del Family Day. Bassetti dichiarò allora: "Indipendentemente dalla manifestazione, della quale non so nulla (ndr, sic!), le unioni civili vanno riconosciute in quanto tali, omosessuali compresi, ma non devono essere equiparate al matrimonio. E per le adozioni ci vogliono un uomo e una donna". 
Il messaggio fu piuttosto chiaro.
Oggi, Gandolfini (a guida del Family Day) però tenta una strategia di recupero e fingendo sintonia: “Rivolgo un sincero augurio al Cardinal Bassetti, arcivescovo di Perugia, nuovo Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Ringrazio Papa Francesco per la scelta di un pastore che ha mostrato esempio e dispensato sostegno a tutte le comunità di fedeli che gli sono state affidate. È doveroso esprimere gratitudine anche al cardinale Bagnasco per la sua guida alla Chiesa italiana in questi anni”. Concludendo, Gandolfini, ha dichiarato altresì: “Gioia e speranza per questa nomina sono alimentate anche dal fatto che il cardinale Bassetti si è sempre mostrato sensibile ai temi cari al nostro movimento, quali la famiglia, la libertà educativa e la difesa della vita. Contiamo certamente nel suo appoggio in continuità con la linea che da molti anni il cardinale Bagnasco aveva portato avanti”.
Ma Bassetti entrò come il coltello nel burro anche sulla questione della stepchild adoption commentando il ruolo della donna. Il cardinale a Repubblica dichiarava che anche se in modo indiretto la stepchild adoption apriva "una porta all’utero in affitto. Questa pratica mi sembra una scorciatoia barbara e umiliante per la donna, oltre che gravida di conseguenze per i figli. Cerchiamo di riconoscere la libertà di chi convive senza però sconvolgere un patrimonio antropologico millenario”, furono le sue parole. 

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autore / Luca Lippi
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