Eutanasia oltralpe, Dj Fabio è in Svizzera e ringrazia Marco Cappato

27 febbraio 2017 ore 11:53, intelligo
Eutanasia oltralpe, Dj Fabio è in Svizzera e ringrazia Marco Cappato
C'è riuscito, è volato in Svizzera per l'eutanasia e ha ringraziato così: "Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l'aiuto del mio Stato", ha detto registrando un messaggio, il Dj Fabo, al secolo Fabiano Antoniani, dopo il suo arrivo nel Paese elvetico in cui ha affrontato le procedure per accedere al suicidio assistito. L'audio è stato pubblicato sui social (sia su Facebook che su Twitter) attraverso l'Associazione Luca Coscioni. Fabo dopo un terribile incidente stradale era diventato tetraplegico perdendo anche la vista e ora che è stato libero di farla finita ha dedicato parte del messaggio all'esponente radicale Marco Cappato, promotore della campagna 'Eutanasia legale', che lo ha accompagnato in Svizzera: "Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore - ha detto Dj Fabo, cieco e tetraplegico dal 2014 dopo un grave incidente stradale - Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco, grazie mille". "Grazie a te Fabo", ha risposto il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.

TUTTO ERA PARTITO DAL VIDEO APPELLO 

Il video-appello di Fabiano Antoniani ha scatenato tutto. Dopo anni di terapie che non avevano avuto esito, il giovane aveva chiesto così  al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di essere libero di scegliere di non vivere più così. Non senza l'aiuto della sempre presente associazione Luca Coscioni: ''Signor Presidente della Repubblica, vorrei poter scegliere di morire, senza soffrire. Ma ho scoperto di aver bisogno di aiuto'', diceva nel video. 
E ancora: "Il 13 giugno 2014 sono diventato cieco e tetraplegico a causa di un incidente in macchina. Non ho perso subito la speranza però. In questi anni ho provato a curarmi, anche sperimentando nuove terapie. Purtroppo senza risultati. Da allora mi sento in gabbia. Non sono depresso, ma non vedo più e non mi muovo più''. Poi l'appello è al Quirinale: ''Signor Presidente – dice – sappiamo che non spetta a lei approvare le leggi. Le chiediamo però di intervenire affinché una decisione sia presa. Per lasciare ciascuno libero di scegliere fino alla fine''. 

#eutanasia #djfabo #svizzera

autore / intelligo
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