Medjugorje, Lo Bue (Ass. L'Emmanuele): ''Ecco la mia vita in attesa di Papa Francesco''

28 marzo 2017 ore 20:30, intelligo
di Stefano Ursi

Dopo la diatriba scatenatasi in seguito alle dichiarazioni del vescovo di Mostar, Ratko Peric il quale ha negato l'autenticità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, si è scatenata una vera e propria bufera, che ha avuto eco in tutto il mondo. IntelligoNews ha chiesto a Emanuele Lo Bue, fondatore dell'associazione 'L'Emmanuele per la nuova evangelizzazione' che ogni anno organizza pellegrinaggi al Santuario, come stia cambiando il panorama del momento e come questa e altre vicende abbiano influito sui pellegrinaggi e sull'indotto ad essi relativo.

Medjugorje, Lo Bue (Ass. L'Emmanuele): ''Ecco la mia vita in attesa di Papa Francesco''
Abbiamo letto la diatriba scatenatasi dopo le dichiarazioni del vescovo di Mostar. Questa faccenda ha influito sui pellegrinaggi e sull'indotto?

''Il dato del 2015 parla di un milione e ottocentomila pellegrini circa all'anno, cifra desunta dalle comunioni effettuate nelle parrocchia di Medjugorje, unità di misura delle presenze che si muovono attorno al Santuario. Dal 2015 si è avuta una flessione verso il basso per via di diversi motivi, e uno è di sicuro quello relativo alle diatribe di cui si parla, che non fanno bene al fedele, perché lo mettono un po' in confusione. Come saprete è stata stata chiusa ormai due anni fa circa la commissione a guida Cardinale Ruini e si sta attendendo che il Santo Padre, Papa Francesco, dia un'indicazione; per ora è giunta solo quella relativa al nunzio apostolico che vigilerà ma come guida pastorale. Oltre a questa situazione di non chiarezza da parte di Santa Madre Chiesa, le persone che non conoscono Medjugorje dicono 'noi vogliamo aspettare' e nel frattempo si precludono la bellezza di quello che sta avvenendo, qui, da trentasei anni. E poi, ovviamente, c'è il fattore relativo alla crisi internazionale che viviamo in questo momento storico''.

Intende la situazione legata alla paura del terrorismo?

''Certamente, ed è un fattore che ha influenzato verso il basso il dato. E poi il terzo fattore, non meno importante, è la crisi economica che stiamo attraversando sempre più faticosamente; i pellegrinaggi verso Medjugorje non hanno un costo ingente, se si pensa che tutto compreso, viaggio, vitto e alloggio si arriva attorno ai 300 euro e lo si paragona a cinque giorni in una località di mare. Nell'insieme il calo si è notato, e lo si è compreso guidando i pellegrinaggi, parlando con gli amici di AIASM (Associazione Italia Accompagnatori Santuari Mariani) e con le agenzie di viaggio; ma siamo fiduciosi e tranquilli, mettiamo tutto nelle mani di Dio e di Maria''.

Medjugorje, Lo Bue (Ass. L'Emmanuele): ''Ecco la mia vita in attesa di Papa Francesco''
Com'è la giornata tipo di chi organizza pellegrinaggi?

''Io rappresento la mia associazione 'L'Emmanuele per la nuova evangelizzazione' e stiamo lavorando insieme all'associazione di Angela Ciconte 'Maria Regina della Pace' e la 'Legione di San Michele Arcangelo'. Io ho fatto questa scelta definitiva tre anni fa: abbandonarmi al cento per cento a questa missione, e missione non per caso, perché non riceviamo uno stipendio né siamo impiegati, ma lavoriamo per la fede. Ci alziamo, cerchiamo provvidenze e contatti per i poveri che assistiamo, circa 200 famiglie di Torino, parliamo con i sacerdoti delle varie diocesi, abbiamo vari gruppi di preghiera e organizziamo il pellegrinaggio: e al riempimento del pullman, che peraltro non sempre riesce e a volte si parte a pellegrini ridotti mettendoci anche di nostro, si va. Ma sappiamo che il Signore ci ripagherà il centuplo di quanto stiamo facendo, è la Fede che ci spinge e ci stimola a portare avanti questa missione, che è comunque faticosa, perché prevede il coordinamento con le persone e con l'agenzia che ci guida. Noi siamo un'associazione di volontariato, lo facciamo per amore''.

Cosa c'è in programma per Pasqua?

''Noi abbiamo due tipi di pellegrinaggio; uno è con il pullman Granturismo, dal 14 al 18 Aprile nel tempo di Pasqu,a e poi quello con il pulmino dell'associazione da 9 posti, che guido io perché conosco Medjugorje ormai da oltre vent'anni. E tutto questo perché non parliamo solo di un pellegrinaggio, ma di un viaggio e un incontro: ci vuole una preparazione e per questo non facciamo pellegrinaggi in aereo, perché in due ore non si riesce, secondo me, a dare un accenno di cosa è Medjugorje. Se pensiamo che da 36 anni la mamma di Gesù, che noi crediamo, appare sulla Terra, è un fatto immenso. Così, si può dire, inizia la stagione 2017 per i pellegrini, e noi in Italia siamo circa il 60/65% dei pellegrini globali. Per farle capire le fornisco un dato: l'anno scorso, in occasione del Festival dei Giovani che si svolge dal 30 Luglio al 6 Agosto, c'erano quasi 45mila persone con 700 e oltre sacerdoti a celebrare e concelebrare. Vedere tutti quei giovani che pregavano in adorazione eucaristica, nel silenzio assoluto, ti fa dire che la fede esiste ancora sulla Terra. Bisogna solo coltivarla e combattere evangelizzando nella vita, con parole semplici, senza tante filosofie''.

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autore / intelligo
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