Manifesti contro il Papa, indaga la Digos: sospetti (non solo) sui conservatori

06 febbraio 2017 ore 12:55, Americo Mascarucci
"L'invidia e la maldicenza sono germi che inquinano la nostra società". Nell'Angelus della domenica Papa #Francesco ha ripreso un brano del Vangelo di Matteo in cui viene indicata la missione degli Apostoli, e inevitabilmente il pensiero è andato ai #manifesti anonimi affissi sui muri di Roma, soprattutto nei pressi del #Vaticano, con cui si muovono forti critiche all’operato del Pontefice. Come detto si tratta di manifesti anonimi in cui è riprodotta la foto di Francesco e sotto la scritta. "A Francè, ha commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l'Ordine di Malta e i francescani dell'Immacolata, ignorato cardinali... Ma 'ndo sta la tua misericordia?".
I manifesti erano stati subito coperti con gli striscioni che evidenziavano come la pubblicità fosse abusiva e non autorizzata e nelle ultime ore definitivamente rimossi. 
Ma la Digos sta indagando per risalire agli autori del poster e un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere di videoservaglianza poste nelle zone interessate dall’affissione. 
I video sarebbero già in possesso della Polizia che li starebbe visionando. 
Manifesti contro il Papa, indaga la Digos: sospetti (non solo) sui conservatori

Naturalmente il primo pensiero non può non andare al fronte dei tradizionalisti e conservatori presenti nella Curia e nel mondo cattolico, coloro cioè che da tempo sono critici con il Papa per le sue aperture sui temi etici ritenute troppo rivoluzionarie ed in rotta con gli ultimi pontificati. Ma anche per la severità con cui in Vaticano sono stati trattati alcuni ordini legati alla tradizione. 
L'ultima goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe legata alla decisione del Pontefice di commissariare il Sovrano Ordine di Malta, rimuovendo il Gran Maestro dopo che questi aveva a sua volta rimosso il Gran Cancelliere accusandolo di aver approvato la distribuzione dei profilattici nelle strutture sanitarie dell’Ordine in Africa. Una lotta di potere quella interna ai Cavalieri di Malta che da tempo vedrebbe contrapposte due fazioni: gli anti-bergogliani capitanati dal patrono dell’Ordine, il cardinale statunitense Leo Burke ritenuto l’ispiratore delle decisioni del Gran Maestro ora rimosso, e i sostenitori di Francesco rappresentati invece dal Gran Cancelliere a sua volta rimosso dall'ormai ex Gran Maestro. 
Insomma, i conservatori accusano Bergoglio di aver commissariato, prima i Francescani dell’Immacolata e ora l’Ordine di Malta, perché poco allineati culturalmente e dottrinariamente all'attuale pontificato e refrattari a rivedere le proprie tradizioni per uniformarsi a quel modello di "Chiesa in uscita" propugnato da Francesco e considerato "troppo aperto" alle istanze della modernità. 
Ma non è detto tuttavia che dietro quei manifesti debbano esserci necessariamente i cattolici conservatori. Potrebbe trattarsi anche di movimenti politici insofferenti nei confronti del Papa per le sue politiche favorevoli all’accoglienza. Ad ogni modo saranno le indagini a fare chiarezza. 


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