Infermiera dell'eutanasia pentita, testimonial contro la Dat all'incontro di ProVita

06 giugno 2017 ore 12:48, Americo Mascarucci
Legge sul testamento biologico/ Dat: l'Altra Verità. Questo il tema dell’evento che si è svolto oggi presso la Sala della Stampa Estera in via dell’Umiltà, organizzato dall’Associazione ProVita Onlus. L’incontro, moderato da Christopher Warde Jones, Segretario della Stampa Estera, ha visto la partecipazione di KRISTINA HODGETTS, infermiera che ha contribuito a far morire per disidratazione i pazienti prima che una crisi di coscienza le abbia fatto maturare la convinzione di dover interrompere questa pratica. Nel corso della conferenza Alessandro Fiore ha illustrato un documento tecnico con le criticità del testo di legge sul Testamento Biologico attualmente in discussione al Senato. Intelligonews ha incontrato il fondatore di ProVita Onlus Toni Brandi.
Infermiera dell'eutanasia pentita, testimonial contro la Dat all'incontro di ProVita
 
Chi è Kristina Hodgetts, perchè ProVita l’ha invitata all'incontro di oggi?

"La Hodgetts è stata prima infermiera nell’esercito canadese, poi capo infermiera in un dipartimento d’emergenza e infine, direttrice degli infermieri in una casa di cura. È qui che Kristina contribuisce ad accelerare i processi di morte mediante morfina e disidratazione. Il primo dubbio però emerge per Kristina quando si trova ad accelerare il decesso di una donna anziana e fragile. La donna perde coscienza, viene ricoverata, il medico stabilisce che deba morire attraverso somministrazione di morfina e sospensione di cibo e acqua.  Kristina si ribella e viene licenziata. Da qui inizia la sua grande crisi di coscienza. Ha una grave malattia cade in coma e se non fosse stato per il marito l’avrebbero potuta anche uccidere. Solo dopo il risveglio è iniziata per lei una nuova vita con la nomina a vicepresidente della Coalizione per la prevenzione dell'Eutanasia. Pro Vita ha invitato Kristina Hodgetts per dare la sua testimonianza e per evitare che quello che sta succedendo in Canada possa un giorno accadere anche nel nostro Paese". 

Perchè Pro Vita contesta il Disegno di Legge sul Testamento biologico?

"Negli ultimi tempi si sta facendo molta confusione su questo tema e molti fautori del DDL si stanno servendo di storie pietose per impressionare la politica e l’opinione pubblica. Come quella di DJ Fabo che non riguardava le DAT ma il suicido assistito, Questa campagna mediatico-politica va avanti da molti anni, è sufficiente cercare sul web “A.A.A. cerchiamo malati terminali per ruolo di attore protagonista, fatevi vivi” (http://www.eutanasialegale.it/video/aaa-cerchiamo-malati-terminali). Questa è una vera e propria strumentalizzazione di persone che soffrono. Si sta colpevolmente facendo confusione e disinformazione nei confronti dell’opinione pubblica".

Ma in cosa consiste la pericolosità delle DAT?

"Con le DAT in pratica si chiede alle persone di decidere in anticipo come comportarsi di fronte a imprevisti della vita che nessuno sa se accadranno davvero, dove e quando. Il paradosso di questa legge si palesa di fronte a un concetto tanto semplice, quanto chiaro e inconfutabile: nessuno ha la sfera di cristallo per sapere in anticipo come reagirebbe di fronte a una malattia grave o a una disabilità. Molto spesso, quando ci si trova in queste situazioni estreme, le prospettive cambiano e si manifesta un forte, naturale desiderio di vivere. Come si può pensare di affidare a un pezzo di carta il proprio futuro anche a lungo termine?"

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