Arcivescovo di Milano: Mario Delpini con un piede in Diocesi. Chi è

07 luglio 2017 ore 11:01, Luca Lippi
Papa francesco ha scelto il nuovo arcivescovo di Milano. Oggi, a mezzogiorno in punto, sarà ufficializzata la nomina che prenderà il posto di Angelo Scola. Considerando l’imprevedibilità del santo Padre, il condizionale e d’obbligo anche se stiamo facendo il nome del vescovo Mario Delpini, attuale Vicario generale della Diocesi ambrosiana. Da sempre il favorito di Papa Francesco, il 66enne è un pastore attento al rapporto personale con i preti, lontano dalla figura del “prete manager”. Delpini è stato infatti stretto collaboratore degli ultimi tre arcivescovi di Milano, da Carlo Maria Martini che lo volle rettore del seminario a Tettamanzi che l’ha voluto suo ausiliare, sino a Scola che l’ha scelto come numero due della Diocesi.

Chi è Mario Delpini? - Nato a Gallarate, in provincia di Varese ed arcidiocesi di Milano, il 29 luglio 1951, a fine mese compirà 66 anni. Cresce nella parrocchia san Giorgio di Jerago, frequentando le scuole del paese fino alla quinta elementare. Frequenta le scuole medie e i due anni del ginnasio nella scuola statale di Arona, risiedendo nel Collegio De Filippi.
Arcivescovo di Milano: Mario Delpini con un piede in Diocesi. Chi è
Entra nel Seminario di Milano nella sede di Venegono Inferiore, nell'ottobre 1967, per frequentare la I liceo classico. Il 7 giugno 1975 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Giovanni Colombo. Dal 1975 al 1987 insegna nel seminario minore della diocesi di Milano, prima a Seveso poi a Venegono Inferiore. 
Ha conseguito la laurea in lettere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi su La didattica del latino come introduzione alla Esegesi dei classici; la licenza in teologia presso la facoltà teologica dell'Italia settentrionale con una tesi su La nozione di teologia di Giovanni Pico della Mirandola. Alunno del Pontificio seminario lombardo, ha frequentato l'Istituto Patristico Augustinianum di Roma, fino ad ottenere il diploma in Scienze Teologiche e Patristiche. Si inoltrerà nell’insegnamento della lingua greca e della patrologia presso il Seminario di Milano, nelle sedi di Seveso e Venegono Inferiore.
Nel 1989 viene nominato rettore del seminario minore di Venegono Inferiore; nel 1993 diventa rettore nel quadriennio teologico; dal 1993 al 2000 è docente della facoltà teologica dell'Italia settentrionale e presso il seminario arcivescovile nelle sedi di Saronno e poi di Seveso. Dal 2000 al 2006 è rettore maggiore dei seminari di Milano. Nel 2006 viene nominato vicario episcopale della Zona Pastorale VI di Melegnano, lasciando gli incarichi ricoperti in seminario.
Papa Benedetto XVI, il 13 luglio 2007  lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Stefaniaco; riceve l'ordinazione episcopale il 23 settembre dello stesso anno, nella cattedrale di Milano, con il vescovo Franco Giulio Brambilla, dal cardinale Dionigi Tettamanzi, coconsacranti l'arcivescovo Francesco Coccopalmerio (poi cardinale) ed i vescovi Marco Ferrari, Renato Corti (poi cardinale) e Giuseppe Betori (poi arcivescovo e cardinale).
Nell'ambito della Conferenza Episcopale Lombarda ricopre, dal 2007 al 2016, l’incarico di segretario. Nell'ambito della Conferenza Episcopale Italiana è membro della Commissione per il Clero e la Vita Consacrata.
Il 5 aprile 2012, durante la Messa del crisma, il cardinale Angelo Scola rende nota la sua nomina a vicario generale dell'arcidiocesi ambrosiana, avvenuta il 29 giugno successivo. Il 21 settembre 2014 il cardinale Scola lo nomina vicario episcopale per la formazione permanente del clero e responsabile dell'Istituto Sacerdotale Maria Immacolata, che si occupa dei presbiteri del primo quinquennio di ordinazione; succedendo a monsignor Luigi Stucchi.

La Diocesi nel mirino di Delpini - 1.108 parrocchie, la più grande al mondo e la conosce molto bene. Delpini non fa parte di nessuna cordata, nessuna corrente, e ha vissuto tutta la sua vita di prete e di vescovo nella diocesi di Milano. Schivo, non frequenta molto i social, all’apparenza ‘poco comunicativo’ e dai modi immediati e poco formali senza nascondere una cultura sconfinata vestita di fatti e azioni concrete. Potrebbe essere il primo arcivescovo dopo Colombo a governare direttamente la Diocesi. Vive nella Casa del Clero, in via Settala, con i sacerdoti anziani, invece che nei palazzi destinati ai vescovi. Si muove in bicicletta con tanto di casco e giubbotto catarinfrangente. 

Angelo Scola pronto al ritiro -  ha chiesto di accelerare la nomina anche per consentire l’avvio dell’anno pastorale con l’arcivescovo già insediato, ha compiuto 75 anni il 7 novembre 2016 ha già programmato il suo ‘ritiro’ in una parrocchia di Imberido, vicino a Lecco. Da Patriarca di Venezia - nominato il 5 gennaio 2002 - fu indicato il 28 giugno 2011 da Papa Benedetto XVI arcivescovo metropolita di Milano. Il 9 settembre prese possesso dell’arcidiocesi per procura e il 25 settembre 2011 fece il suo ingresso ufficiale in Diocesi accolto dall’arcivescovo emerito, il cardinale Dionigi Tettamanzi. Così come farà anche lui con il suo successore.

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autore / Luca Lippi
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