Chiesa, c'è la guida per motivare preti e suore: bando a nostalgici

08 febbraio 2017 ore 11:44, intelligo
'Bando ad atteggiamenti nostalgici', 'Attenzione alle facili promesse', 'Saper rischiare ed essere creativi', 'Mai fossilizzarsi': sono i comandamenti per preti e suore contenuti nella guida del Vaticano per ridare motivazione e spronare la vita consacrata. 
L'opera si chiama i  'Quaderni di Vita Consacrata. Laboratorio di governo' (editi dalla Libreria Editrice Vaticana) - curati dal sottosegretario della Congregazione per la Vita Consacrata suor Nicla Spezzati (insieme a Jimenez Echave,
Chiesa, c'è la guida per motivare preti e suore: bando a nostalgici
missionario Claretiano, ufficiale nella Congregazione per gli Istituti della Vita Consacrata e a padre Santiago Gonzales Silva, preside dell'Istituto di teologia della Vita Consacrata 'Claretianum') - evidenziano errori e debolezze più frequenti di consacrati e consacrate per scongiurare improvvisazioni e colmare lacune come riporta l'Adnkronos.

 "La Congregazione per gli Istituti di vita consacrata sottolinea l'importanza di includere nella formazione continua una seria iniziazione al governo: perché questo compito è talvolta affidato con improvvisazione e attuato in maniera impropria e lacunosa", è la premessa nel volume. A consacrati e consacrate, dunque, si chiede prima di tutto schiettezza: "invece dello stile convenzionale, persino mellifluo, si dovrebbe seguire uno stile caratterizzato da libertà e schiettezza". Il monito è rivolto alle cosiddette scuole di spiritualità che "in questo - denuncia il volume 'Nel servizio dell'identità cristiana' - hanno responsabilità gravi; ossessionate dalla propria coerenza, piuttosto che attente a riconoscere la sorprendente grazia di Dio, hanno moltiplicato i profili vaghi ed evanescenti, sequestrando l'innovazione e riducendola a forme superate e fossilizzate". 

Si guarda con preoccupazione al'"assenza di nuove vocazioni, progressiva disattivazione del percorso formativo, contrazione numerica dei religiosi/e o delle comunità, che ingenera indifferenza verso qualsiasi cambiamento". Tra le situazioni più 'pericolose' "perchè meno avvertite, la progressiva demotivazione dei religiosi/e o delle comunità, che ingenera indifferenza verso qualsiasi cambiamento". L'invito a religiosi e a religiose è a non cadere in facili promesse: "sovente nelle istanze di partecipazione/consultazione promettono più di quanto possano mantenere. Questa è una dimensione sottovalutata: è in gioco il capitale non solo di credibilità del gruppo, ma della sua affidabilità", si avverte. Attenzione alla rassegnazione e ad atteggiamenti troppo nostalgici: "da anni i segnali di cambiamento della vita religiosa a livello mondiale, in particolare in Europa, sono molteplici. Segnali forti, preoccupanti. A questi corrispondono reazioni nostalgiche, oggi curiosamente in fase di evidenza; reazioni di rimozione dei problemi e reazioni di rassegnazione, ancora più diffuse".

Alla fine vincono le religiose sui preti, più dinamiche e capaci di progressi più arditi: "Le fondazioni femminili offrono le prove più convincenti, e i progressi più arditi". Particolare attenzione viene richiesta anche nella preparazione culturale dei giovani religiosi che, esorta il vademecum, non può essere legata a "letture parziali, esortative" o ridursi al racconto di "aneddoti: solo una conoscenza più critica può irrobustire la cultura spirituale, le motivazioni dell'appartenenza e della responsabilità per una fedeltà creativa". 
autore / intelligo
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