Papa Francesco a Fatima: programma, anniversario e segreti

09 maggio 2017 ore 17:10, Andrea De Angelis
Cresce l'attesa per il viaggio apostolico di Papa Francesco a Fatima, venerdì 12 e sabato 13 maggio. Va detto subito che sono così chiamati in quanto il Papa è il successore dell'apostolo Pietro. Agli effetti del diritto internazionale sono viaggi di cortesia diplomatici tra capi di Stato o rappresentanze locali dello Stato ospitante opportunamente delegate. Essi si differenziano dunque dai viaggi compiuti all'interno della diocesi di Roma che rientrano nella definizione tradizionale di visite pastorali, poiché di essa il Papa è il vescovo. Detto questo, il viaggio della prossima fine settimana è il diciottesimo internazionale. Il primo fu in Brasile nel luglio del 2013, l'ultimo appena due settimane fa in Egitto. Quindici invece quelli in Italia, da ultimo il viaggio a Carpi e Mirandola del 2 aprile scorso. 

Papa Francesco a Fatima: programma, anniversario e segreti
IL PROGRAMMA
Questo il programma del viaggio apostolico di papa Francesco al santuario mariano di Fatima, in Portogallo. Il viaggio avviene nell'anniversario delle apparizioni, il 13 maggio. Alle 14 di venerdì 12 maggio è prevista la partenza in aereo dall’aeroporto di Roma/Fiumicino per Monte Real. Arrivo dopo poco più di due ore, con cerimonia di benvenuto ed incontro con il Presidente della Repubblica. Intorno alle 17 la visita alla Cappella della Base Aerea, quindi il trasferimento in elicottero allo stadio di Fatima e, a seguire, quello in auto aperta al Santuario. Poco dopo le 18 la Visita alla Cappellina delle Apparizioni. In conclusione la benedizione delle candele e la recita del Santo Rosario
Il giorno dopo, sabato 12 maggio, alle 9 l'incontro con il premier nella Casa “N.S. do Carmo”. Mezz'ora dopo la visita alla Basilica “Nossa Senhora do Rosário de Fátima” e a seguire la Santa Messa sul Sagrato del Santuario. Pranzo con i vescovi del Portogallo nella Casa “N.S. do Carmo” e poco prima delle 15 (orario previsto per la partenza) cerimonia di congedo nella Base Aerea di Monte Real. Alle 19 è previsto l'arrivo all’aeroporto di Roma Ciampino. 

FATIMA
Fátima è una località portoghese di diecimila abitanti, frazione appartenente al comune di Ourém e distante poco più di cento chilometri dalla capitale, Lisbona. La sua fama deriva da quanto accaduto esattamente cento anni fa. Nel 1917 tre giovani pastori riferirono di aver visto apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Le apparizioni si ripeterono ben 5 volte, dal 13 maggio fino al 13 ottobre in un luogo chiamato Cova da Iria. Per questo, tra maggio e ottobre, il dodicesimo e il tredicesimo giorno di ogni mese vi è un grande flusso di pellegrinaggi al santuario. Numerose le processioni notturne con fiaccole e candele, messe e benedizioni all'aperto. Alcuni fedeli, in segno di devozione e di mortificazione della propria carne, attraversano in ginocchio il piazzale e salgono la gradinata di accesso alla basilica. 

I PRIMI DUE SEGRETI
I segreti di Fatima lo sono anche nella loro definizione. Sono infatti, secondo la Chiesa cattolica, tre messaggi rivelati dalla Madonna ai tre pastorelli nel corso di alcune apparizioni iniziate il 13 maggio 1917 a Fátima in Portogallo. I pastorelli erano, come noto Lucia dos Santos di 10 anni, Francisco Marto di 9 anni e Giacinta Marto, la più piccola, di appena 7 anni. Occorre precisare che, nonostante si parli sempre di tre segreti, il Segreto di Fatima è considerato dai credenti un'unica rivelazione. La prima parte del segreto parla della visione dell'inferno. Suor Lucia, scrive di "un grande mare di fuoco, con demoni e anime", citando le parole della Madonna: "Avete visto l'inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire; ma se non smetteranno di offendere Dio, durante il Pontificato di Pio XI ne comincerà un'altra ancora peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre". La Seconda Guerra Mondiale appunto.

IL TERZO SEGRETO
Il terzo segreto venne scritto separatamente da suor Lucia, nella lettera consegnata nel 1944 al vescovo di Leiria: "Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa, che è Dio, ("qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti") un vescovo vestito di bianco, ("abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre") insieme a vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce, venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio".Il terzo segreto, rivelato solo nel 2000, secondo l'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Ratzinger, si riferirebbe alla Penitenza e al sacrificio dei martiri della Chiesa. C'è chi però, come Socci, Ferrara e Gruner ritengono che ancora non sia stato svelato del tutto il terzo segreto.

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