Nasce la Roma di Di Francesco, Angelo Di Livio: "Non è solo 4-3-3"

14 giugno 2017 ore 15:09, Micaela Del Monte
Per molti è un passo indietro, per altri è il futuro. In qualunque modo voi la pensiate Eusebio Di Francesco è tornato a casa e per i prossimi due anni siederà sulla panchina della Roma dopo averla occupata come giocatore e aver vissuto a Trigoria come dirigente. Di Francesco forse non è una prima scelta ma potrebbe essere la scelta giusta visto la politica che i giallorossi hanno iniziato ad intraprendere a partire dall'arrivo del nuovo ds Monchi

Nasce la Roma di Di Francesco, Angelo Di Livio: 'Non è solo 4-3-3'
Giovani e in rampa di lancio, dall'allenatore ai giocatori. Così nasce la nuova Roma. Di Francesco è il sesto allenatore in sei anni, partendo da Luis Enrique (entrambi 47 anni), passando per Garcia (emergente come Di Francesco) e Zeman (maestro di calcio e vero e proprio mentore per l'ex Sassuolo) e finendo con Spalletti, colui che ha lasciato la Roma per un "posto migliore" e sicuramente più ricco. Un'eredità quella presa da Eusebio Di Francesco che non è delle più facili visto il record di punti ottenuto quest'anno dal toscano e dalla capacità di gioco che quest'ultimo è riuscito ad insinuare nella testa dei giocatori giallorossi. Ora il tecnico che ha portato in B il Pescara e in Europa League il Sassuolo dovrà continuare questo cammino con la sua Roma. Una casa dove il tecnico abruzzese è cresciuto da tutti i punti di vista ed è proprio questo il momento di fare anche il salto di qualità come tecnico. 

Per analizzare un più approfonditamente il gioco di Eusebio Di Francesco e capire meglio come sarà la Roma del prossimo anno IntelligoNews ha contattato Angelo Di Livio, ex giocatore di Juventus, Fiorentina e della Nazionale italia.

Nasce la Roma di Di Francesco, Angelo Di Livio: 'Non è solo 4-3-3'
Ma come cambia il quadro tattico giallorosso con l'arrivo di Eusebio Di Francesco?

"Tatticamente credo cambierà poco, c'è da valutare soprattutto la posizione di Nainggolan che tornerà sicuramente 10 metri dietro rispetto a come giocava con Spalletti, ma comunque i due intermedi di centrocampo dovranno essere i primi ad inserirsi. Sotto l'aspetto tattico vedremo sicuramente un 4-3-3 molto propositivo con i due terzini che spingeranno molto. Di Francesco è un allenatore molto bravo sotto l'aspetto dell'equilibrio e questo secondo me è un valore molto importante per una squadra".

E' l'allenatore giusto per questa Roma e per proseguire il percorso intrapreso da Luciano Spalletti?

"Non so se Eusebio proseguirà il lavoro di Spalletti, certo dovrà continuare a portare avanti la mentalità vincente. E' un allenatore bravo e giovane, ma è alla prima esperienza con una grande squadra che ha sicuramente obiettivi diversi rispetto a quelli del Sassuolo e dovrà quindi capace a preparare ogni partita per vincerla".

Non rischia di essere un nuovo Luis Enrique?

"Non credo che si rischi questo, in quella squadra si stava proponendo un calcio forse anche con uomini sbagliati. Oggi Di Francesco ha a disposizione un gruppo di grandissima qualità sotto tutti i punti di vista e comunque dovrà anche essere aiutato dai 4-5 giocatori un po' più esperti". 
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