Juventus "malata" di grandi trasferte. Chiellini: "Ci manca un'identità forte"

16 gennaio 2017 ore 8:42, Andrea De Angelis
La Juventus perde la quarta partita del suo campionato, ancora una volta in trasferta e nuovamente contro una "grande" del torneo. Giorgio Chiellini, che ha fatto di tutto per recuperare in tempo per la sfida di ieri sera, lo sa bene e fa autocritica. "Non possiamo perdere tutte le trasferte importanti", dice il pilastro della difesa bianconera e azzurra. "Ci manca un'identità forte". Anche perché così facendo si riaccendono le speranze delle inseguitrici. La Roma adesso, contando i tre punti probabili che la squadra bianconera farà nella gara da recuperare, è a sole quattro lunghezze. E la trasferta nella Roma giallorossa arriverà alla terz'ultima giornata, a metà maggio. Arrivare a quell'appuntamento con un vantaggio così risicato potrebbe essere molto rischioso per gli uomini di Allegri. 

Il quale, a caldo, sembra essersela presa soprattutto con l'arbitro. Ma la sensazione è che dopo la finale di Supercoppa persa alla vigilia di Natale qualcosa possa essersi rotto nello spogliatoio. Le sirene inglesi per lui sono sempre più insistenti, anche perché lì dopo Ranieri e Conte la voglia di avere allenatori "made in Italy" cresce di mese in mese. 
Mister a parte, veniamo a ieri. La Fiorentina è stata padrona del campo per lunghi tratti di partita, ha iniziato subito bene sfiorando la rete con il palo colpito da Kalinic. Vecino, tra i migliori in campo, ha avuto la meglio su Marchisio, lo stesso Badelj ha vinto il duello diretto con il più esperto Khedira. E così, conquistato il centrocampo, gli uomini dell'ex centrocampista (nonché ex bianconero) Paulo Sousa hanno potuto far divertire quei tre lì davanti, con Bernardeschi abile a servire a Kalinic l'assist del primo goal e Chiesa decisivo nel coprire la visuale a Buffon sul tiro (?) di Badelj che ha portato al raddoppio. 

Juventus 'malata' di grandi trasferte. Chiellini: 'Ci manca un'identità forte'
La forza della Fiorentina si è vista soprattutto nell'ultima mezz'ora, dopo la rete subita da Higuain. Lì pochi avrebbero scommesso sulla "resistenza" viola, e invece il risultato non è cambiato nonostante l'ottima occasione capitata sui piedi di Dybala in pieno recupero. 
La classifica della squadra toscana è ancora deludente, solo 30 i punti raccolti fino ad ora. La qualificazione all'Europa League è lontana, il podio praticamente un miraggio. Ma è dopo simili vittorie che i campionati possono cambiare e nulla vieta agli uomini di Sousa di provare ad aumentare sensibilmente il bottino di punti nelle venti gare rimaste. Con una media di due punti a partita, ad esempio, si potrebbe arrivare vicini a quota 70 e allora l'Europa potrebbe davvero arrivare. Tornando alla Juventus, come detto all'inizio, questa è la sconfitta numero quattro. La prima con l'Inter, poi Milan (non solo, dunque, in Supercoppa), Genoa (decisamente a sorpresa) e ora la Fiorentina. Bisogna anche dire che la squadra campione in carica non ha lasciato punti per strada se è vero che le restanti quindici partite le ha vinte tutte, senza dunque mai pareggiare. In questo senso, a difesa di Allegri, va infatti sottolineato come una vittoria e una sconfitta producano sempre più punti di due pareggi...



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