Juventus attenta, Allegri è una furia: "Così è difficile vincere il campionato"

16 gennaio 2017 ore 13:08, Micaela Del Monte
Quarta sconfitta in campionato per la Juventus. E' questa probabilmente la notizia vista l'abitudine che ci hanno dato i bianconeri nei passati campionati. La Juve è uscita con le ossa un po' rotte dal Franchi di Firenze dove la Viola con un uno-due (Kalinic-Badelj), ammortizzato poi dal gol di Higuain, non ha solo riaperto il campionato ma anche mostrato la fragilità della Vecchia Signora. Anche Massimiliano Allegri è sembrato particolarmente impressionato dall'inconsistenza della sua Juventus e l'ha dimostrato non solo davanti alle telecamere. Il tecnico bianconero ha lasciato le tonsille sul campo nell'inveire contro i suoi giocatori demotivati e senza grinta, giocatori che sono sembrati decisamente carenti di carisma, forse per la prima volta negli ultimi 5 anni. In casa i bianconeri restano insuperabili ma fuori, contro le grandi, non è più la Juve di una volta e sembra che Allegri se ne sia accorto.

Juventus attenta, Allegri è una furia: 'Così è difficile vincere il campionato'
"Quando si perde non fa mai bene. Abbiamo fatto un brutto primo tempo, e siamo stati poco lucidi nella circolazione di palla. Il secondo è stato buono, con occasioni per pareggiare, ma il primo no. Decisioni arbitrali? C’è un po’ di arrabbiatura, ma dovete parlarne voi. Siamo usciti con tanti ammoniti, si è giocato poco a calcio”.
Così Massimiliano Allegri al termine della partita persa dalla Juventus a Firenze contro la Fiorentina.
“Per noi è stato un brutto stop. Nessuno pensava di aver vinto il campionato il 15 gennaio. Le altre giocano la gara della vita, e noi dobbiamo essere bravi ad affrontarli. Restiamo sereni e capiamo che da qui al 28 maggio saranno tutte battaglie, e o le vinceremo o sarà dura vincere il campionato” ha aggiunto il tecnico bianconero, che poi è tornato sulla gara del Franchi: “Volevamo l’uno contro uno ma non ci siamo riusciti. In fase d’uscita abbiamo sbagliato diversi palloni. Sanchez doveva fare più strada per arrivare su Alex Sandro. Siamo stati spesso in superiorità numerica, ma dovevamo farci vedere di più. I nostri errori tecnici hanno esaltato la difesa. Potevamo pareggiare in diverse situazioni, ma così non è stato. Nessuna squadra al mondo può fare 70 minuti di possesso. Pjanic ieri ha avuto un problema in partitella e non l’ho voluto rischiare. Non mi sembrava il caso di rischiare i giocatori”.

La Juventus ieri ha perso meritatamente, perché in campo di incolore non ci sono state soltanto le maglie bianconere ma anche la prestazione degli 11 torinesi. La Fiorentina ha vinto meritatamente, perché ha dimostrato che basta un po' di intensità (e di voglia di vincere) per portare a casa i tre punti. La Viola non ha fatto la partita della vita, ha fatto la partita che la Fiorentina fa (quasi) sempre contro la Juve, squadra che, dopo la Roma, è forse la più odiata dai toscani. Una partita sentitissima quella contro i bianconeri che al Franchi diventa sempre una vera e propria bolgia. La caduta della Signora, reduce da 4 successi di fila, è stata di quelle fragorose: se un anno fa, vincendo al Franchi, mise le mani sul 5° scudetto di fila, adesso ha ‘riaperto’ la lotta al titolo. Spalletti e Sarri esultano, ma di strada da fare ce n'è ancora tanta. Sicuramente la Fiorentina (come Milan e Inter) ha dimostrato che se si gioca a calcio la Juve non è così spaziale come prima.

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