Scandalo Lega Pro, 11 combine e tratta di baby calciatori immigrati

20 luglio 2017 ore 16:31, Luca Lippi
Due squadre di serie A e una della serie cadetta sarebbero coinvolte in un giro di ingresso illegale in Italia di minorenni. Per questo motivo sono scattate Eseguite 4 misure cautelari e 12 perquisizioni. Inoltre indagate 11 persone tra queste dirigenti alcuni dirigenti e contestuale acquisizione di documenti da parte dell’autorità giudiziaria. L'operazione sarebbe nata da una indagine su un sospetto caso di immigrazione clandestina, che ha fatto emergere una serie di illeciti di varia natura.  
Scandalo Lega Pro, 11 combine e tratta di baby calciatori immigrati
In sostanza, pare che alcuni dirigenti calcistici avrebbero alterato i risultati di diverse partite e favorito l'ingresso illegale in Italia di minorenni africani, che in qualche caso sono stati poi ceduti a squadre di alcune serie superiori. Il tutto rientra in una complessa indagine in esecuzione dalla Polizia di Prato che ha eseguito quattro misure cautelari e 12 perquisizioni per immigrazione clandestina, falso documentale e favoreggiamento reale a carico di persone legate al mondo del calcio. Nel corso dell'operazione altre undici persone sono state indagate sempre per violazione delle norme connesse all'alterazione dei risultati delle partite, tra cui molti giovani giocatori di calcio delle serie dilettantistiche. È stata inoltre disposta l'acquisizione di documentazione presso due squadre di serie A (Inter e Fiorentina), una di serie B (Cittadella) e una di Lega Pro.

11 PARTITE NEL MIRINO DEGLI INQUIRENTI
Tutte di Lega Pro, Categoria Eccellenza Toscana e Campionato Regionale Toscano di Promozione sarebbero stati alterati, secondo quanto emerso nel corso delle indagini. Le perquisizioni hanno riguardato arbitri, presidenti, segretari e direttori sportivi del Prato calcio (che milita in Lega Pro) e di altre società. L'inchiesta ha portato a quattro misure cautelari: due arresti ai domiciliari, una custodia in carcere e l'interdizione dalla gestione della squadra. I destinatari sono i presidenti delle due squadre di Calcio del Prato e della Sestese, un procuratore sportivo e una donna di origine ivoriana.

LA “TRATTA DI CALCIATORI”
Procurato ingressi in Italia illegalmente di cittadini di origine africana, in particolare ivoriani minorenni, producendo presso l'Ambasciata Italiane di Abidjain e poi presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Prato, documentazione attestante false parentele, quali quella di maternità biologica e filiazione naturale rispetto ai minori, allo scopo di ottenere il rilascio dei visti di ingresso per motivi di ricongiungimento familiare, con successivo ottenimento dei permessi di soggiorno per motivi familiari.

TRUFFA AI DANNI DELLA FIFA
Le indagini proverebbero che la finalità dell'ingresso illegale dei cittadini di origine africana era quella di far giocare i ragazzi in squadre di calcio italiane e europee in violazione anche delle norme Fifa che ne consentono il tesseramento. L’Inter, secondo indiscrezioni, avrebbe messo a cartellino uno di questi giovani, in maniera del tutto ignara, una sorta di ‘prenditore in buona fede’. 

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autore / Luca Lippi
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