Caso Biglietti, curva, 'ndrangheta/ Agnelli intercettato: ''Questo ha ucciso gente''

23 marzo 2017 ore 10:56, intelligo
di Stefano Ursi

Sta facendo molto discutere un'intercettazione resa nota dall'Huffington Post, ancora non resa pubblica, nella quale il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, al telefono con Alessandro d'Angelo che si occupa della sicurezza dello Stadium, parlerebbe di Loris Grancini dei Viking: ''Il problema è che questo ha ucciso gente''. D'Angelo replicherebbe, correggendo: ''… ha mandato ad uccidere''. Questa conversazione risale, si legge, al Marzo del 2014 e, secondo quanto riportano i media, andrebbe a cozzare con la linea della Juventus secondo cui la società non conosceva il profilo di alcuni ultrà. 

Al centro della questione di cui si dibatte in questi giorni ci sono i presunti rapporti fra il presidente Agnelli e Rocco Dominello.

Caso Biglietti, curva, 'ndrangheta/ Agnelli intercettato: ''Questo ha ucciso gente''
Andrea Agnelli - Youtube
Agnelli ha sempre smentito qualsiasi rapporto con Dominello. Proprio relativamente alle intercettazioni, durante l'audizione a San Macuto con la Commissione l'avvocato Chiappero ha spiegato che "non ci sono telefonate dirette tra Dominello e Agnelli e in quelle indirette tra il presidente e D'Angelo si parla di Rocco come di un tifoso, di un ultrà: Agnelli non conosceva Rocco né sapeva chi fosse. Se per caso lo conosceva, lo conosceva come tifoso e referente di una curva". Così Rosy Bindi: "Forse alcune carte non le ha l'avvocato: quando si dice sicuro che il presidente non ha incontrato Rocco Dominello. Lei continua a dire che non ci sono stati rapporti ma da alcune intercettazioni emerge il contrario". Chiappero: "Abbiamo ribadito ancora una volta quanto abbiamo letto negli atti, mi piacerebbe ci fosse una desecretazione di tutto quanto perché mi sono stati letti un paio di passaggi che francamente io negli atti non ho trovato. Quindi voglio rendermi conto di quanto viene scritto". "Il segreto - dice - è una cosa importante ma ci sono cose importanti anche per noi, tutti devono sapere tutto, perché si tratta di due passaggi che mi sono stati letti e non ho trovato negli atti. Quindi ho bisogno di confrontarmi con le carte. Io non li ho trovati neanche all'interno del deferimento, quindi ho bisogno di verificare perché sono passaggi anche di una certa importanza". ''Questa esperienza – ha aggiunto Chiappero – ci ha minato profondamente, questa vicenda ci ha sconvolto”.

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autore / intelligo
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