Esonero choc, l'amico Spalletti e il "nemico" Mourinho difendono Ranieri

24 febbraio 2017 ore 11:22, Andrea De Angelis
Ci sono storie che non solo saranno raccontate per sempre, ma che con ogni probabilità non potranno mai essere ripetute. Il calcio di oggi e soprattutto quello del futuro (uno dei mister più noti al mondo, lo vedremo tra un attimo, lo chiama "il nuovo calcio") non lasceranno spazio a questa o quella Cenerentola, soprattutto in campionati come la Premier League dove di soldi ne girano davvero troppi. Quello che ha fatto il Leicester di Claudio Ranieri lo scorso anno è perciò incastonato nella storia del calcio e lo sarà per sempre, fino a quando una palla che finisce in rete gonfierà non solo quei fili intrecciati, ma anche i cuori di milioni di persone. L'esonero, dunque, è una parentesi, una virgola. Una macchiolina su una pergamena di inestimabile valore

Esonero choc, l'amico Spalletti e il 'nemico' Mourinho difendono Ranieri
L'esonero
Una settimana fa era stata confermata la fiducia al tecnico. Il quale però aveva dichiarato proprio alla vigilia della sua ultima panchina di essere stato tentato di andarsene al termine del campionato vinto. "Ma poi ho deciso di restare perché mi piacciono le sfide. E sapevo che questa sarebbe stata una stagione difficile". Si è rivelata ancor più complicata del temuto. Solo cinque vittorie in campionato, lo spettro incombente di una retrocessione storica: non è mai capitato nel dopoguerra inglese che i campioni in carica retrocedano in seconda divisione. E dopo la sconfitta in Champions (2-1 in casa del Siviglia, risultato dunque positivo considerando il ritorno in casa) è stato ufficializzato l'esonero, attraverso un comunicato apparso sul sito del club inglese. "Il consiglio, pur in maniera riluttante, sente che un cambio di leadership, ancorché doloroso, è necessario per l'interesse del club".

Le reazioni
Ranieri, 65 anni, era arrivato a Leicester nell'estate 2015, pochi mesi dopo la breve esperienza sulla panchina della Grecia.
Fanno rumore le parole dell'arcinemico José Mourinho: "Esonerato il campione d'Inghilterra e l'allenatore dell'anno. Questo è il nuovo calcio Claudio. Sorridi amico, nessuno può cancellare la storia che hai scritto". Insomma, la solidarietà dell'avversario di sempre non era affatto scontata. Più prevedibile invece il commento di un romano d'adozione come Luciano Spalletti. L'attuale tecnico giallorosso ha detto: "Mi dispiace molto, in questo sport non c'è un po' di riconoscenza". Ai microfoni di Roma Tv, Spalletti ha aggiunto: "Il mestiere dell'allenatore è questo. Ma è uno scandalo che non si può sopportare. Se hai vinto un campionato contro quelle super potenze, l'anno successivo puoi anche retrocedere senza toccare niente. Voglio vedere se mi esoneravano a me dopo una cosa del genere...".

#Ranieri #esonero #Leicester 

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