Totti da Costanzo, dagli esordi al futuro: sul rinnovo frecciata a Spalletti

24 marzo 2017 ore 9:27, intelligo
Calcio, famiglia, amore, Roma e futuro. Francesco Totti, si confessa da Maurizio Costanzo nel programma "L'Intervista". Il capitano giallorosso ha ripercorso le fasi più emozionanti della sua carriera non nascondendo l'emozione di fronte ad alcuni filmati che riguardavano la sua famiglia: "Che me volete fa piange?". Tante le domande sul rapporto con Ilary, ma quello che sicuramente farà discutere sono le frasi su Spalletti, "Lui dice sempre che se non rinnovo va via, ma se io firmo e poi non gioco, che firmo a fare?". Il tecnico di Certaldo è stato molto criticato da Maurizio Costanzo per il trattamento riservato al numero dieci della Roma: "Sono incazzato con lui, a Totti non si fanno fare 5 minuti come contentino". Poi la frecciata: "Spalletti non guarda la tv perché non la capisce?". "Basta che poi non pensa che ti ho detto io di dire certe cose", la replica del capitano.

GLI ESORDI - «Arrivai in Serie A con Boskov e l'anno successivo arrivò Mazzone e così ebbi la fortuna di conoscere una grande persona. Era veramente come un padre. Tanti Auguri Carlo! Mazzone spegne 80 candeline Tanti Auguri Carlo! Mazzone spegne 80 candeline Dal punto di vista calcistico era il top di quel momento. Mi ha gestito benissimo per l'età che avevo. Lui mi ha dato tutto e io ho cercato di dargli tutto indietro. Capello è il numero uno degli allenatori per fare una squadra competitiva per vincere».

SPALLETTI. «Cosa domanderei a Spalletti? Lui dice sempre che se non rinnovo va via, ma se io firmo e poi non gioco, che firmo a fare? A parte gli scherzi Spalletti è un allenatore bravissimo, è l'allenatore del futuro, può far vincere la Roma. Io spero che possa rimanere veramente».

ILARY. «Inizialmente ho faticato a conquistarla, anche perché era fidanzata e viveva tra Roma e Milano, faceva la letterina. Non avevo la possibilità di conoscerla a 360 gradi, mi ha colpito subito lo sguardo. Da parte mia è stato un colpo di fulmine, in questo momento oltre ai miei figli è la persona più importante che ho vicino, mi da stabilità. Nella vecchiaia Ilary ed io diventeremo campioni di Burraco, andremo a fare i tornei ovunque. Lei smetterà il lavoro io pure e staremo sempre insieme».

Totti da Costanzo, dagli esordi al futuro: sul rinnovo frecciata a Spalletti
IL GOL PREFERITO.
«Anche se banale è quello dello scudetto. Un gol che speravo di fare prima o poi in questi 25 anni di carriera. Ci sono riuscito sotto la Curva, un sogno che sono riuscito a realizzare. Ce ne sono anche altri di sogni, ma questo ha un significato differente».

IL FUTURO. «Ha sempre detto che se non firmo si dimette, ma non so il motivo. Io la domanda vorrei fargliela, vuoi che firmo e poi non gioco? Lui è un allenatore fortissimo, è l’allenatore del futuro, può far vincere la Roma. Conosce bene l’ambiente. Io sto a fine carriera e lui deve pensare al futuro. Fare l’allenatore non mi piace sarei uno contro 30 e i giocatori sono una massa di paraculi e se si schierano insieme è difficile contrastarli. Spalletti ha fato una scelta di vita, io che sono stato giocatore non farei mai l’allenatore. Io mi diverto a giocare, finché non mi passa la voglia di divertirmi mi dispiace smettere. Vado al campo e mi diverto, mi diverto tutti i giorni. Solo il pensiero di andare nello spogliatoio, poi in campo l’allenamento, è la mia vita. Se vado al campo scoglionato allora sono il primo a fermarmi. A giugno mi scade il contratto da giocatore e devo vedere se smettere. Devi fare un appello a Pallotta? Io tanto già so cosa devo fare e cosa farò».

I CAMPIONI. «Mardona è il calcio, hanno inventato il pallone con scritto Maradona. Messi e Ronaldo sono due extraterrestri. Baggio ha fatto la storia del calcio italiano, grande persona sia in campo che fuori. Del Piero ha fatto la storia della Juve, ci ho vinto un Mondiale insieme. Cassano ci ho giocato insieme, matto di testa, ma con i piedi è eccezionale. Lui adesso sta cercando squadra, è un peccato perché per me ha fatto solo 50% di quello che poteva fare. Se fosse rimasto a Roma avrebbe fatto la mia stessa carriera, invece ha ascoltato altre voci. Io ruberei la velocità con la palla piede di Messi e Ronaldo, le cose che fanno loro neanche sulla Playstation riescono».
 
 #totti #costanzo #spalletti

a.b.

autore / intelligo
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