#AnnaFrank, Pontecorvo (Dreyfus): "A Lotito suggerisco: agire come si fa col bullismo..."

24 ottobre 2017 ore 10:48, Marta Moriconi
E' tanto lo sconcerto e tanta l'indignazione per i fotomontaggi raffiguranti Anna Frank, la ragazzina morta nei lager nazisti e autrice del diario diventato una sorta di documento verità sull'orrore dell'olocausto raffigurata con la maglia giallorossa della Roma. Autori del gesto sconsiderato gli ultras laziali subito sconfessati dalla dirigenza biancoceleste. Non è la prima volta tuttavia che allo stadio si assiste all'ostentazione di slogan e fotomontaggi dal chiaro sapore razzista e antisemita. Intelligonews ne ha parlato con Gianluca Pontecorvo, co-fondatore del progetto Dreyfus.
#AnnaFrank, Pontecorvo (Dreyfus): 'A Lotito suggerisco: agire come si fa col bullismo...'
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I lazi-fascisti, come sono stati etichettati, sfrattati dalla loro curva e in affitto in quella della Roma per la cifra simbolica di un euro, espongono foto antisemitiche e via cosi. Come reagisce quando vede Anna Frank così banalizzata?

"La curva nord, dove siedono centinaia di ebrei romani che tifano la Lazio, è considerata da tutti una delle curve più antisemite e razziste d’Italia come ad esempio quella del Verona. Ricordo perfettamente partite della Lazio in cui dal settore bianco celeste spuntavano croci celtiche, immagini del duce, cori razzisti e inni ad Auschwitz. Sono un uomo e gli istinti sono comuni a quelli degli altri: ad un primo momento di forte rabbia, si sostituisce un forte senso di laconica compassione per gli autori di questo stupido e infame gesto".

Che tipo di punizione chiede la Comunità ebraica?

"Non è assolutamente giusto generalizzare e chiedere che tutto il popolo laziale venga punito per il gesto di quattro ignoranti. Le uniche armi che abbiamo contro l’ignoranza sono l’educazione e la formazione. Chiedo alle autorità competenti di individuare gli autori del gesto e vietargli, in primis, di inquinare gli stadi italiani. Poi li costringerei a visitare i campi di sterminio nazista dove morirono poveri innocenti come Anna Frank. Così facendo si potranno rendere davvero conto di cosa significa il loro gesto".

A Lotito cosa si sente di dire e come la Lazio dovrebbe scusarsi?

"Il presidente Lotito è una persona rispettabile e ha preso sempre le distanze da queste situazioni. L’unico suggerimento che mi permetto di dargli è di iniziare a reagire come si fa per il bullismo. Le persone che si macchiano di atti di antisemitismo fondamentalmente sono poche, il problema vero è la massa di gente che gli sta intorno e ride, minimizza e costruisce intorno a loro muri di omertà. Dobbiamo svuotare le casse di risonanza dell’antisemitismo e colpire con forza e determinazione".

A chi dice che il tifo è stato esagerato e che la curva a turno offende più categorie cosa risponde?

"Sono anche io un appassionato di calcio e prima ancora, nel mio piccolo, solcavo i campi. Mai mi sono sognato di offendere qualcuno, è una questione di sensibilità, di percorso di vita e di intelligenza. Essendo di religione ebraica so cosa significhi essere offeso, attaccato e denigrato e non intendo regalare a qualcun altro questo fardello. Il calcio è uno sport bellissimo e non andrebbe inquinato con questo schifo".

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