Calcio, tessera del tifoso verso l'abolizione: cosa cambia

03 agosto 2017 ore 8:42, Micaela Del Monte
Niente più tessera del tifoso. Ad annunciarlo è stato il numero uno del Coni Giovanni Malagò. "Dopodomani - ha rivelato Malagò - ci sarà un incontro promosso dai massimi vertici delle autorità, dal capo della Polizia, e dal capo dell'Osservatorio Daniela Stradiotto, penso ci saranno delle novità per la prossima stagione". "Saranno novità importanti e positive sulla base dei risultati di questa stagione migliorati rispetto al passato", ha aggiunto Malagò a margine della sua audizione in commissione Antimafia sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel mondo dello sport e in particolare del calcio. L'obiettivo del Viminale è quello di approntare un percorso che porterà nel breve periodo, all'abolizione della tessera del tifoso. La stagione alle porte, dunque, si preannuncia come anno di prova verso l'abolizione della tanto osteggiata tessera.

Calcio, tessera del tifoso verso l'abolizione: cosa cambia
COSA CAMBIA
Si partirà già da settembre con le prime gare della stagione 2017/18. Ora sarà consentita la vendita dei biglietti allo stadio, anche qualche minuto prima dell’inizio della partita. Niente più lungaggini o percorsi tortuosi, si andrà al botteghino e si potrà acquistare il tagliando semplicemente con la carta d’identità. L’Osservatorio per le manifestazioni sportive, dopo una lunga analisi sulla tessera del tifoso ha elaborato una nuova strategia per andare oltre uno strumento che, all’atto pratico, ha portato più complicazioni che altro. Le riflessioni fatte al tavolo di lavoro del Viminale raccontano di come le partite a rischio, siano diminuite e, con loro, il numero di feriti. Ed ecco che ora si vuole riportare la gente allo stadio eliminando la burocrazia. Sarà un percorso di tre anni in cui si monitorerà l’andamento della situazione. Verranno create tre figure fondamentali che serviranno a responsabilizzare maggiormente le società di calcio. Innanzitutto ci sarà un mediatore, persona con un passato nelle forze dell’ordine, che sarà un trait d’union fra le società stesse e il tifo organizzato. Lo steward diventerà un soggetto di maggior peso: verranno incrementati nel numero all’interno degli impianti sportivi e riceveranno una formazione diversa rispetto a quella attuale. Infine ritornerà la Fidelity card che potrà essere stipulata a titolo assolutamente volontario. Da un lato permetterà di avere comunque un controllo sul soggetto titolare ma dall’altro regalerà la possibilità di avere vantaggi. Infine ci sarà un codice etico in cui verranno scritte le regole d’ingaggio tra le società e l’Osservatorio che sarà potenziato. Che vuol dire? Che durante il periodo dei tre anni di studio si potrà tornare indietro nella decisione o addirittura inasprire i provvedimenti laddove ce ne fosse bisogno.

La novità verrà annunciata oggi in una conferenza a cui prenderanno parte anche il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, il numero uno del Coni, Giovanni Malagò, il ministro Luca Lotti e il ministro dell'Interno Marco Minniti
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