Cristiano ''monstre'' Ronaldo abbatte l'Atletico. Juventus, una notte per la finale

03 maggio 2017 ore 10:35, Stefano Ursi
È stato un ciclone, una tempesta che abbatte tutto e tutti. Il Cristiano Ronaldo che ieri ha spazzato via con una tripletta se non tutte quantomeno molte delle speranze dell'Atletico Madrid del Cholo in Champions League, fa paura. Tre gol, una partita clamorosa e Real Madrid che si avvicina ormai con un piede e mezzo alla finale di Cardiff. Ed è molto probabile che nella capitale gallese, il 1 Giugno, i Blancos ci saranno a meno di miracoli della squadra di Simeone, che dovrebbe fare quattro goal senza subirne uno al ritorno. E chiunque arrivi in finale dovrà confrontarsi con loro, con un calciatore e una squadra che punta diretta alla vittoria. Stasera Juventus e Monaco si affrontano per il primo dei due match di semifinale di Champions League, allo Stadio Louis II, con in testa la volontà precisa di andare in finale, senza se e senza ma; ognuno con le proprie strategie, ognuno con il proprio modo di affrontare partite così delicate.

Cristiano ''monstre'' Ronaldo abbatte l'Atletico. Juventus, una notte per la finale
Champions League
Da una parte gli uomini di Jardim, vero e proprio tecnico rivelazione della stagione, che si gioca la finale della competizione continentale più importante e vola verso la conquista della Ligue One: la scoperta dell'incredibile talento di Mbappé, la rinascita del ''Tigre'' Falcao, le certezze Glik, Fabinho e Bernardo Silva. Dall'altra gli uomini di Allegri, abituati a competere a questi livelli, squadra solida e dalle basi fondate sulla certezza difensiva: quella juventina è una delle difese più forti d'Europa e lo dimostra in ogni frangente. Difesa rocciosa e solida, fasce ad alta velocità con Dani Alves, Cuadrado e Alex Sandro, attacco con Mandzukic tuttofare e Dybala-Higuain coppia di fuoco. Ma leggiamo cosa i due tecnici hanno detto nelle rispettive conferenze stampa di vigilia del match. Partiamo da Massimiliano Allegri: ''Per arrivare in finale – dice – dovremo fare due partite giuste e non ripetere il primo tempo contro l'Atalanta. Il Monaco è diverso rispetto ai quarti del 2015: gioca molto in verticale e in velocità, ora è una squadra più propensa alla fase offensiva, due anni fa la sensazione è che avesse più solidità. Mbappé è straordinario, ha velocità e tecnica nello spazio, come Bernardo Silva, cresciuto moltissimo. E poi c'è Falcao che sta tornando ad altissimi livelli''.

Così invece Leonardo Jardim, tecnico dei monegaschi: ''Ai ragazzi consiglio di sfruttare il momento, di stare sempre organizzati e di lottare fino alla fine. La Juventus ha una cultura vincente: organizzata, forte fisicamente in difesa, molto diversa rispetto a City e Dortmund, più votate all'attacco. Quando sono schierati, sono una squadra a cui è difficile segnare, per cui dovremo muovere velocemente la palla attaccando. In ogni caso, non pensiamo al fatto che la Juve non ha preso gol contro il Barcellona, come loro non pensano che noi abbiamo fatto sei gol al Dormtund''. Ora parla il campo, non pensando che a Cardiff sulla propria strada si potrà incontrare un Cristiano Ronaldo super, stratosferico. O un Atletico galvanizzato da un'impresa che sarebbe storica e ricordata negli annali.

Le probabili formazioni:

MONACO (4-4-2): Subasic; Touré, Glik, Jemerson, Mendy; Bernardo Silva, Fabinho, Bakayoko, Lemar; Falcao, Mbappé. Allenatore: Jardim.

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Marchisio; Cuadrado, Dybala, Mandzukic: Higuain. Allenatore: Allegri.

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autore / Stefano Ursi
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