Bici elettriche, produttori Ue contro l'invasione cinese: "Prezzi bassi"

03 ottobre 2017 ore 9:14, Andrea Barcariol
I costruttori di biciclette europei si schierano compatti contro il dumping cinese sulle bici elettriche e
presentano una denuncia alla Commissione europea. La notizia arriva dall'associazione di categoria Ebma che sta preparando anche una denucia anti-sovvenzioni. "Le importazioni di bici elettriche dalla Cina sono ormai esplose - spiega il segretario generale dell'associazione Moreno Fioravanti - andando da quasi zero nel 2010 a un livello probabile di oltre 800mila nel 2017 con le importazioni nei primi sette mesi del 2017 che hanno già superato l'intero volume d'importazione del 2016".

Bici elettriche, produttori Ue contro l'invasione cinese: 'Prezzi bassi'
L'accusa è che le biciclette a pedalata assistita cinesi vegano vendute a costi inferiori a quelli di produzione, grazie a sussidi governativi che spingono la produzione allo scopo di invadere i mercati internazionali. Senza "legittime misure di difesa commerciale", prosegue la nota, la produzione europea rischia di essere spazzata via entro pochi anni dall'industria cinese, che supera la domanda interna di 23 milioni di pezzi. Un disastro per i produttori europei di queste sempre più diffuse e popolari biciclette (sperimentate anche in Italia in molte città che si sono dotate del sistema bike sharing, tra cui Roma e Milano) che occupano tra dipendenti diretti e indiretti circa 90mila persone e che ogni anno investono ingenti risorse nello sviluppo di biciclette elettriche sempre più innovative e performanti.
"Oggi le e-bikes europee sono le migliori del mondo perché investiamo ogni anno un miliardo di euro per rinnovare e migliorare i modelli - afferma Fioravanti - ma qui ci sono dei sussidi che generano un esubero di capacità produttiva da parte della Cina e che si traducono in un dumping ai nostri danni".
Ora toccherà alla Commissione Europea fare chiarezza su questa vicenda che rischia di avere conseguenti pesanti per i produttori.

MERCATO E-BIKES
In tutta Europa se ne producono circa 1 milione l’anno (+13% rispetto al 2015), ma se ne vendono 2 milioni, prevalentemente cinesi. In Paesi come Belgio e Olanda oltre la metà delle biciclette vendute è elettrica, ma anche in Italia c’è un vero e proprio boom. Nel 2016 ne sono state acquistate 124.000 esemplari. Soprattutto nelle città dove ci sono salite impegnative, il vantaggio è evidente.
Le due ruote a pedalata assistita stanno velocemente rubando quote di mercato a quelle tradizionali, le cui vendite hanno fatto registrare un calo del 2,6%, un andamento in linea con quanto avviene in tutta Europa dove la diminuzione è stata ancora più significativa (-9%). Complessivamente la bilancio commerciale italiana nel settore delle biciclette resta positiva per 66 milioni di euro. “I dati di mercato 2016 confermano il grande cambiamento in atto degli anni precedenti: le E-Bike stanno cambiando il modo di andare in bici – aveva spiegato Corrado Capelli, presidente di Ancma Confindustria -. Infatti sono sempre di più gli appassionati delle due ruote che scelgono le biciclette a pedalata assistita per muoversi nel traffico urbano e per fare sport soprattutto in montagna. L’agilità e la riduzione della fatica negli spostamenti sono solo due fra gli indicatori positivi di questa crescita sia nella produzione che nell’export. Avremo lo stesso trend anche per il 2017”.

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