Lega Serie A, Walter Veltroni presidente: già 14 sì per la svolta

06 febbraio 2017 ore 15:39, Micaela Del Monte
#WalterVeltroni sarebbe ad un passo dalla #presidenza della #LegaSerieA. L'ex sindaco di Roma ed ex segretario del Pd infatti avrebbe già raccolto l’adesione di 14 club medio-piccoli.  Per ora le grandi – Juve, Milan, Inter, Roma, Napoli, Lazio e Fiorentina – non si sono espresse: ma a Veltroni basterebbe un solo sì per raggiungere il quorum e sembra che almeno Inter e Roma siano disponibili. Sarebbe quindi Veltroni il candidato a sostituire l'uscente Maurizio Beretta

Lega Serie A, Walter Veltroni presidente: già 14 sì per la svolta
A Milano in questo momento è in corso una riunione "segretissima" e, in un contesto orientato sui diritti tv e la riforma della governance, si parla ovviamente anche dell'anticipazione di Repubblica, secondo la quale tra i candidati dei piccoli club al ruolo di n.1 ci sarebbe appunto anche Walter Veltroni. Ma perché questa scelta? La candidatura dell'ex sindaco verrebbe dall'esigenza di affidare il rinnovamento a persone credibili, capaci di dialogare con le istituzioni e con gli operatori internazionali. Veltroni, che ha dato la sua disponibilità, dal canto suo ha posto due condizioni pregiudiziali: massima condivisione dei presidenti e uno statuto che garantisca il cambiamento.

 Non tutti però vedono in Veltroni la figura adatta a cambiare il calcio italiano: "È sconcertante apprendere dalla stampa della designazione di Walter Veltroni a presidente della Lega Calcio. Si invoca sempre l'autonomia dello sport dalla politica e poi si leggono notizie di questa natura". Lo dichiara il sen. Maurizio Gasparri (FI). "Già Veltroni incombe come autore televisivo della Rai - aggiunge - costringendo il servizio pubblico a dei flop clamorosi per programmi andati in onda in prima serata sulla rete ammiraglia. Adesso ci manca pure che la sinistra invada il mondo del calcio con un riciclaggio simile. Né si venga a dire che Veltroni non ha più incarichi politici, perché è evidente la sua identità ed è altrettanto evidente l'inopportunità di questa designazione. Attendiamo fiduciosi smentite".
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