Certificati per sport non agonistici: scure Antitrust su medici e pediatri

09 maggio 2017 ore 10:00, Americo Mascarucci
Doccia fredda dell’Antitrust sulle competenze relative al rilascio dei certificati medici per attività sportiva non agonistica. L’Authority per la concorrenza ha infatti censurato il fatto che questa competenza sia al momento riservata esclusivamente ai soli medici di medicina generale, ai pediatri e ai medici sportivi. Secondo l’Antitrust anche in questo campo sarebbe necessario aprire alla concorrenza e consentire anche ad altre categorie di medici il rilascio dei certificati sportivi.
Certificati per sport non agonistici: scure Antitrust su medici e pediatri

COSA DICE LA LEGGE - La normativa vigente, che risale al 2013, prevede che i certificati per l’attività sportiva non agonistica richiesti a chiunque voglia svolgere attività fisica, siano rilasciati obbligatoriamente dai medici di medicina generale e dai pediatri relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport. Quindi allo stato attuale solo il medico di famiglia, il medico dello sport e il pediatra possono di fatto rilasciarli.

L’INTERVENTO DELL’ANTITRUST L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha inviato una segnalazione al Parlamento italiano per suggerire modifiche alla normativa:  "Le vigenti previsioni normative appaiono ingiustificatamente restrittive della concorrenza (tra professionisti medici) - denuncia l'Authority - in quanto idonee a determinare una riserva in favore solo di alcune categorie di medici in relazione a un’attività che, per quanto circoscritta, è comunque svolta a titolo oneroso per il paziente/consumatore. Una maggiore concorrenza tra medici nella fornitura di tale prestazione professionale potrebbe portare, dunque, a un significativo ampliamento delle possibilità di scelta da parte del paziente in merito al professionista cui rivolgersi, nonché a significativi benefici sotto il profilo dei costi economici sostenuti dal paziente stesso".
L'Antitrust aggiunge ancora: "La predetta riserva non appare giustificata alla luce del fatto che le verifiche richieste al professionista per il rilascio del certificato in questione non appaiono prerogative specifiche delle categorie di medici individuate dalla normativa segnalata (si tratta difatti di effettuare l’anamnesi e l’esame obiettivo del paziente con una misurazione della sua pressione), potendo le stesse essere effettuate anche dagli altri professionisti medici".

#certificatisportivi #antitrust #segnalazione #medici
caricamento in corso...
caricamento in corso...