Chris Froome vivo per miracolo. Dopo Scarponi sfiorata nuova tragedia

09 maggio 2017 ore 17:29, Andrea De Angelis
A lui è andata di lusso, a Michele Scarponi purtroppo no. Nel giro di due settimane il ciclismo ha rischiato di perdere due dei suoi campioni. Ieri, infatti, incidente stradale per Chris Froome, investito durante un allenamento da una macchina che lo avrebbe, scrivono le agenzie, seguito e tamponato deliberatamente. Lo ha raccontato via social lo stesso capitano del Team Sky, rimasto fortunatamente illeso. "Appena tamponato di proposito da un autista impaziente che mi ha spinto a terra! Fortunatamente sto bene. Bici distrutta. Il guidatore se n'è andato", ha scritto Froome, pubblicando la foto della sua bicicletta pesantemente danneggiata.



CHRIS FROOME
Christopher "Chris" Froome, trentadue anni il prossimo 20 maggio, è un ciclista su strada britannico che corre per il Team Sky. Professionista da dieci anni, ha tra le sue caratteristiche principali quelle di passista-scalatore e di cronoman. In carriera si è aggiudicato tre edizioni del Tour de France (nel 2013, 2015 e 2016). Ha conquistato due medaglie di bronzo a cronometro ai Giochi olimpici in rappresentanza della Gran Bretagna (nel 2012 e 2016) e vanta inoltre tre secondi posti alla Vuelta a España, oltre che uno allo stesso Tour de France cinque anni fa. Il campione si sta allenando proprio in vista del nuovo appuntamento in Francia. 

LA MORTE DI SCARPONI
Michele Scarponi è morto la mattina del 22 aprile in un incidente stradale mentre si allenava alle porte di Filottrano (Ancona), suo paese natale. Il 37enne corridore dell'Astana è stato centrato in pieno da un furgone. 
All'intersezione con un'altra strada l'autista dell'autocarro Fiat 'Iveco' avrebbe omesso di dare la precedenza, centrando in pieno Scarponi, che nel violento impatto sarebbe morto sul colpo per le gravissime lesioni riportate. L'investitore - indagato per omicidio stradale - ha detto ai carabinieri di non averlo visto. I mezzi, sia la bici su cui il ciclista si stava allenando che il Fiat 'Iveco', sono stati sequestrati. Il fatto ha sconvolto il mondo del ciclismo, non solo italiano. 

L'APPELLO ALLA SICUREZZA
Tra i primi a ricordare Scarponi è stato il presidente della federciclismo, Renato Di Rocco: "Una tragedia, un destino scritto male" ha detto in lacrime. "Michele è stato un professionista esemplare, un uomo squadra in tutti i sensi. Purtroppo il destino non gli ha fatto vivere la gioia di poter partecipare all'imminente Giro con i ranghi di capitano dell'Astana dopo che Aru ha dovuto dare forfait". Quindi l'appello affinchè venga approvato un disegno di legge in materia di sicurezza stradale per i ciclisti che proprio lo scorso mese era in discussione. "Si sta lavorando per fare delle regole, purtroppo le tragedie confermano che c'è molto da lavorare".

#froome #ciclismo #incidente 
caricamento in corso...
caricamento in corso...