Via il mal di testa con un'iniezione al mese e gli anticorpi monoclonali

24 ottobre 2017 ore 11:17, intelligo
Si può bloccare la molecola responsabile dell'infiammazione del mal di testa. E basta un'iniziezione al mese. La cefalea, che può essere di diversi tipi, non solo può essere fastidiosa, ma per alucni soggetti è anche invalidante impedendo il normale svolgimento dell'attività quotidiana. colpisce 5 milioni di italiani, circa il 18% di donne e il 9% di maschi e in Europa i costi della patologia sono pari a 27 miliardi di euro all’anno tra ridotta produttività e giorni di lavoro persi. Per combattere quelle pulsazioni che sembrano una vera e propria tortura (si pensi al caso al disturbo connesso dell'aura che consiste in annebbiamento della vista, lampi di luce, formicolii e difficoltà di parola) ci sono stati per ora solo i farmaci in commercio anti dolorifici perché questa patologia è spesso accompagnato da fotofobia e fonofobia (rispettivamente: ipersensibilità alla luce e ai rumori) e diventa debilitante e il dolore unito a queste caratterestiche diventa insopportabile. E gli effetti sono anche economici per uno Stato: secondo l’Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee, in Italia sono almeno 12 milioni i giorni lavorativi persi ogni anno, 3 miliardi di euro è il costo per la sola mancata produttività.
Via il mal di testa con un'iniezione al mese e gli anticorpi monoclonali

FARMACI 
In caso di mal di testa di lieve o moderata entità, i fans sono la cura di prima linea per ridurre il fastidio ma ci sono delle controindicazioni: se si assumono questi farmaci per 3 giorni o più a settimana si è più a rischio che il mal di testa si ripresenti più spesso (il famoso effetto rimbalzo) e se si abusa l'assunzione smodata può provocare gravi conseguenze epatiche e gastriche.

INIEZIONE
Durante il 48° Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN) sta per arrivare un farmaco in grado di ridurre del 70% gli attacchi di mal di testa con una iniezione al mese. Spiega Gioacchino Tedeschi, presidente del Congresso Sin e direttore del Centro Cefalee della I Clinica Neurologica dell'Università Vanvitelli di Napoli: "Sono allo studio 4 diversi anticorpi monoclonali, in grado di bloccare, con meccanismi diversi ma effetto analogo, la molecola responsabile dell' infiammazione che svolge un ruolo fondamentale nella genesi del mal di testa". "Tre di questi studi multicentrici internazionali – continua il professore – sono in sperimentazione, in fase clinica 3, presso il nostro istituto con ottimi risultati. Infatti, uno di questi anticorpi riduce in media del 70% la frequenza e l’intensità degli attacchi di emicrania". Da sapere che queste nuove molecole hanno già superato i test di sicurezza, tollerabilità ed efficacia. Ora per la terapia saranno coinvolti più vasti numeri di soggetti coinvolti.

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autore / intelligo
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