Glifosato fuorilegge dal 2022: voto del Parlamento europeo scontenta tutti

25 ottobre 2017 ore 15:05, Americo Mascarucci
Il Parlamento europeo ha votato per la messa al bando degli erbicidi a base di glifosato entro il dicembre 2022. Il 15 dicembre prossimo scade la licenza e la Commissione Europea aveva chiesto al Parlamento una proroga di dieci anni prima di procedere con il divieto di utilizzo. La richiesta è stata respinta con la concessione dell'ultima proproga per soli cinque anni, anche se 1,3 milioni di cittadini europei con un'apposita petizione avevano chiesto di vietarne l'utilizzo già nel dicembre del 2020. Gli eurodeputati si sono espressi con 355 voti a favore, 214 contro e 111 astensioni. Lo stesso documento propone di interdire l’utilizzo ai non professionisti e in tutti gli spazi pubblici a partire dal prossimo 15 dicembre.
Glifosato fuorilegge dal 2022: voto del Parlamento europeo scontenta tutti

COS'E'
Il glifosato è un diserbante sistemico di post-emergenza non selettivo. A differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare (prodotto sistemico), ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.
L'assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni. Il glifosato interrompe la via metabolica responsabile della sintesi di fenilalanina, tirosina e triptofano (via dello shikimato), inibendo la sintesi dell'3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi, enzima necessario alla sopravvivenza della pianta. 

TOSSICITA'
L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ramo dell'Organizzazione mondiale della sanità, considerata il riferimento globale sui tumori, ha riconosciuto forti evidenze di cancerogenità del glifosato sugli animali di laboratorio e limitate evidenze sull'uomo in particolare collegate al tumore al sistema linfatico. Ne ha confermato poi la genotossicità, cioè la capacità di danneggiare il Dna umano. Un sondaggio realizzato in Germania, Francia, Italia, Portogallo e Grecia indica che circa l’80 per cento dei cittadini comunitari vorrebbe che l’uso del glifosato fosse vietato subito e in modo incondizionato.

I PARERI CONTRARI
Non c'è tuttavia unanimità di giudizio sull'effettiva pericolosità del glifosato. Ad esempio Fao e Onu al termine di un meeting di un gruppo di esperti sui residui di pesticidi su cibo e ambiente sono sembrati escludere questo rischio: "La grande maggioranza delle prove scientifiche – sostennero Fao e Oms – indica che la somministrazione di glifosato e di prodotti derivati a dosi fino a 2000 milligrammi per chilo di peso per via orale, la più rilevante per l’esposizione con la dieta, non è associata ad effetti genotossici nella stragrande maggioranza degli studi condotti su mammiferi". Nonostante ciò però in tutta Europa è partita una forte mobilitazione contro il Glifosato e oltre 70mila cittadini hanno firmato in Italia. Ora però occorre il via libera da parte del 55 per cento dei 28 stati membri, il 65 per cento della popolazione. Il voto del Parlamento europeo è infatti significativo ma non vincolante e non è dunque escluso che il termine possa essere fatto slittare ancora (la Commissione europea punterebbe ad ottenere almeno una proroga di sette anni). 

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