Dieta mediterranea sana ma non troppo: come può favorire l'ictus

30 ottobre 2017 ore 10:29, Americo Mascarucci
Attenzione alla dieta mediterranea, potrebbe addirittura favorire l'ictus. Lo rivela a Il Giornale Simona Giampaoli del dipartimento Malattie cardiovascolari dell'Istituto superiore di Sanità che evidenzia come l'Italia sia ad elevato rischio di ictus sia per la sopravvivenza più elevata rispetto ad altri paesi (l'ictus spesso colpisce in età avanzata) sia per alcune caratteristiche comportamentali. L'ictus conosciuto anche come apoplessia, colpo apoplettico, accidente cerebrovascolare, insulto cerebrovascolare, o attacco cerebrale, si verifica quando una scarsa perfusione sanguigna al cervello provoca la morte delle cellule.
Dieta mediterranea sana ma non troppo: come può favorire l'ictus

CAUSE DELL'ICTUS
Il principale fattore di rischio per l'ictus è la pressione alta mentre altri fattori possono essere il fumo di tabacco, l'obesità, il colesterolo alto, il diabete mellito, un precedente TIA e la fibrillazione atriale. L'ictus ischemico è tipicamente causato da un blocco di un vaso sanguigno, l'ictus emorragico invece dal sanguinamento nel cervello o nello spazio circostante. Tale sanguinamento può verificarsi in conseguenza della rottura di un aneurisma cerebrale. In Italia si verificano quasi 200mila casi l'anno di ictus; il 20% delle persone colpite non sopravvive mentre circa 50mila persone che devono convivere con gravi disabilità. SI tratta della terza causa di morte in Italia e della prima causa di disabilità negli adulti. 

LA DIETA MEDITERRAEA
Come detto una delle cause dell'aumento degli ictus sarebbe determinato dalla dieta mediterranea. Ne è sicura Simona Giampaoli che avverte: "Si tratta di una dieta caratterizzata da un elevato consumo di sale, fattore non indifferente nello sviluppo di ipertensione arteriosa, di malattie cardio-cerebrovascolari, di patologie renali, di tumori del tubo digerente, di osteoporosi". Inoltre alcune condizioni che si ritrovano più frequenti in età avanzata sono riconosciute come predittori dell'ictus (per esempio, la fibrillazione atriale, l'ipertrofia ventricolare sinistra, lo spessore medio-intimale delle arterie, l'infarto del miocardio).
Ma quali sono i fattori di prevenzione dell’ictus? Gli esperti sottolineano che è possibile ridurre i fattori di rischio seguendo uno stile di vita sano. Ad esempio evitando fumo e alcol, e per quanto riguarda la dieta non indulgere al consumo di cibi fritti e grassi, carni rosse, ma prediligere il consumo di frutta e verdura.
Secondo l’Associazione per la lotta all’ictus cerebrale, come riporta Investire Oggi,  per ridurre drasticamente il rischio ictus bisognerebbe seguire sempre una dieta che includa il consumo di pesce 2 volte a settimana, in particolare salmone, trota, pesce azzurro e pesce spada. Mangiare fino a tre porzioni di frutta e verdura al giorno, limitare l’uso del sale e dei grassi animali, bere al massimo 2 bicchieri di vino e camminare fino a 150 minuti a settimana. Dunque una dieta corretta dovrebbe essere composta da 3 porzioni di cereali non raffinati, 3 porzioni di frutta, 6 porzioni di verdura, 3 porzioni di latte e latticini e molta acqua. Settimanalmente, invece, si dovranno consumare fino a 6 porzioni di pesce e 4 di carne bianca.

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