Dieta elisir di lunga vita: quanto mangiare meno e perché mediterraneo

16 ottobre 2017 ore 11:08, intelligo
La dieta mediterranea come segreto per vivere in salute. Si è conclusa ieri a Firenze con la presentazione del bilancio degli incontri tenutisi in tutta Italia la sessione di conferenze organizzate dal coordinamento delle scuole di specializzazione in Scienza della nutrizione. Al centro delle discussioni il protocollo alimentare costituito da un mix di dieta chetogenica e dieta mediterranea: con una dieta a ridotto apporto di carboidrati è possibile un calo di peso senza intaccare la massa muscolare.

Dieta elisir di lunga vita: quanto mangiare meno e perché mediterraneo
All'incontro hanno partecipato noti nutrizionisti italiani, tra i quali spiccano Antonino De Lorenzo e Laura Di Renzo. A coordinare i lavori, Marco Marchetti. "Risale ai primi anni '90 la formazione del gruppo di lavoro multidisciplinare creato dal prof. De Lorenzo al fine di porre in sinergia gli specialisti che, a vario titolo, entrano in contatto con i pazienti e gli utenti - ha evidenziato la prof.ssa Di Renzo - e proprio questa carta vincente ha permesso di ottenere una grande diffusione dei protocolli alimentari sul territorio nazionale. Da noi arrivano pazienti da ogni angolo d'Italia".
Tante le pubblicazioni scientifiche per un protocollo nutrizionale che ha cambaito l'approccio al cibo. "Negli ultimi decenni si è assistito a una transizione alimentare che rappresenta il fattore di rischio principale nell'insorgenza delle malattie non trasmissibili, soprattutto per quanto riguarda l'obesità, le malattie cardiovascolari, il diabete e alcuni tipi di tumore - spiega Antonino De Lorenzo, direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata - Uno degli interventi più studiati e conosciuti per determinare un aumento dell’aspettativa di vita è rappresentato dalla restrizione calorica, uno stile nutrizionale che comprende una serie di interventi alimentari utili al benessere della persona. Questo intervento si può ottenere sia con la dieta mediterranea (in grado di ridurre del 26% in 20 anni la mortalità per patologie cardiovascolari), sia con la chetogenica, per il suo ruolo potenziale nella lotta alle patologie degenerative, all’obesità e al sovrappeso”.

#alimentazione #firenze #convegno

a.b.
autore / intelligo
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