Stelle di neutroni fuse, catturate in "stereo" le onde gravitazionali

17 ottobre 2017 ore 10:25, Micaela Del Monte
Un "semplice" scontro fa stelle di neutroni, una fusione e poi il lampo di raggi gamma. Un evento pressoché storico visto il modo in cui è stato catturato, ma soprattutto la rivelazione di tante piccole verità che fino a pochi giorni fa non conoscevamo. Così è cambiata la storia dell'astronomia. Tra le scoperte arrivate da questa fusione di stelle di neutroni c'è la conferma che le onde gravitazionali viaggiano alla velocità della luce, come aveva previsto Albert Einstein, ma anche l'origine dell'oro e del platino. Inoltre è arrivata la conferma che la fusione di stelle di neutroni è una delle sorgenti di raggi gamma. 

Stelle di neutroni fuse, catturate in 'stereo' le onde gravitazionali
LA "CATTURA"
Come detto è la prima volta che un evento cosmico viene osservato sia nelle onde gravitazionali che elettromagnetiche, avviando così l’era dell’astronomia multimessaggero, che estende notevolmente il nostro modo di “vedere” e “ascoltare” il cosmo. La scoperta è stata realizzata grazie alla sinergia tra i due Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (l’Osservatorio LIGO) negli Stati Uniti insieme al rivelatore VIRGO, in Europa, abbinata alle osservazioni e alle indagini nella banda elettromagnetica ottenute da 70 telescopi a terra, tra cui REM, VST, VLT, e osservatori spaziali, come Fermi e Integral, Swift, Chandra, Hubble, che hanno permesso di caratterizzare in modo chiaro l’origine dell’onda.

COSA E' ACCADUTO
Le due stelle di neutroni si sono avvicinate l’una all’altra in una danza a spirale fino a fondersi in un’esplosione osservata all’unisono da 70 telescopi spaziali che hanno visto gli ultimi minuti di vita di due stelle di neutroni a 130 milioni di anni luce di distanza. L’evento che proietta gli scienziati nella nuova astronomia è stato intercettato lo scorso 17 agosto da Ligo e subito dopo da VIRGO, il rivelatore italiano che si trova a Cascina, in provincia di Pisa. La coppia di stelle, ormai celeberrime, si chiama AT2017gfo: si tratta due oggetti bizzarri ed estremi, relitti cosmici, quel che resta di stelle molto antiche e gigantesche giunte alla fine della loro vita ed esplose come supernove. Dopo l’esplosione sono collassate, diventando incredibilmente compatte. 

EINSTEIN E IL PREMIO NOBEL
Le onde previste da Einstein un secolo fa e osservate per la prima volta a settembre del 2015, erano state premiate con il Nobel lo scorso 3 ottobre. Viaggiando alla velocità della luce, sono state il primo segnale dell'esplosione a raggiungere la Terra. "E' un grande successo per il Paese" ha commentato Nichi D'Amico, presidente dell'Inaf, "e un grande successo per il nostro ente, l'unico al mondo che possiede al suo interno le risorse intellettuali e strumentali per osservare l'universo a tutte le lunghezze d'onda, da terra e dallo spazio". Roberto Battiston, che guida l'Asi, ha aggiunto: "Da anni attendevamo la nascita dell’astronomia multi-messaggero che sfrutta i vari tipi di radiazione che raggiungono la terra dagli angoli più remoti dell’universo. I risultati presentati oggi da osservatori terrestri e spaziali, gravitazionali ed elettromagnetici aprono una nuova era nello studio del cosmo". Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l'ente che ha realizzato Virgo, ha commentato: "Come Infn siamo felici perché abbiamo dato un contributo fondamentale all'ottenimento di questo risultato. Ciò rappresenta il coronamento di un progetto ambizioso, Virgo, iniziato oltre vent'anni fa dal visionario e tenace fisico Adalberto Giazotto”.

COSA SONO LE STELLE DI NEUTRONI
Una stella di neutroni è una stella compatta formata da materia degenere, la cui componente predominante è costituita da neutroni mantenuti insieme dalla forza di gravità. Si tratta di una cosiddetta stella degenere. È un corpo celeste massiccio di piccole dimensioni - di ordine non superiore alla decina di chilometri - ma avente altissima densità, e massa generalmente compresa tra le 1,4 e le 3 masse solari (anche se la più massiccia finora osservata è pari a 2.01 masse solari). Una stella di neutroni è il risultato del collasso gravitazionale del nucleo di una stella massiccia, che segue alla cessazione delle reazioni di fusione nucleare per l'esaurimento degli elementi leggeri al suo interno, e rappresenta pertanto l'ultimo stadio di vita di stelle con massa molto grande (superiore alle 10 masse solari).
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