Bimbi al nido o a casa? A rischio "intelligenza" e peso forma: la soluzione

21 ottobre 2017 ore 15:04, Micaela Del Monte
Crescere i bambini a casa o mandarli al nido? Questa è una domanda che ogni mamma si è posta almeno una volta nella vita nel momento in cui arriva il momento di prendere una delle prime decisioni più influenti per il futuro dei propri figli. La domanda però non ha una risposta precisa, ma una ricerca ha cercato di capire vantaggi e svantaggi di entrambe le soluzioni.

Secondo uno studio portato avanti da un team del Dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Bologna, i bimbi fino a 2 anni che restano a casa sono più intelligenti di quelli che vanno al nido ma rischiano maggiormente di diventare obesi.

Bimbi al nido o a casa? A rischio 'intelligenza' e peso forma: la soluzione
LO STUDIO
Lo studio condotto dagli esperti bolognesi si è concentrato su 7.000 bimbi di Bologna: alcuni vanno al nido, altri restano a casa. Ebbene, i ricercatori hanno somministrato ai bimbi dei quiz per misurare il loro quoziente intellettivo, valutare la loro massa corporea e personalità. Ebbene, il team di ricerca ha scoperto che il quoziente intellettivo dei bambini che non andavano al nido era più alto. Era maggiore però anche il rischio obesità. In soldoni, stando allo studio bolognese, i piccoli che vanno al nido sono meno intelligenti ma rischiano meno problemi di peso, come obesità e sovrappeso. 

Giulio Zanella, uno degli autori dello studio, spiega come le graduatorie vengano stilate tenendo conto di fattori socio-economici come la presenza di disabilità, assenza di un genitore, status lavorativo del padre e della madre. A parità di questi fattori, anche il reddito e la ricchezza familiare. I risultati di questo studio hanno messo in evidenza come i bambini che hanno frequentato il nido fra 0 e 2 anni siano stati meno soggetti a rischio di obesità.

PERCHE'?
I bimbi che restano a casa molto spesso mangiano in maniera più ‘confusa’ rispetto a quelli che vanno al nido. In tali strutture infatti vengono somministrati pasti ben bilanciati, che non favoriscono certo obesità e sovrappeso. Restando a casa, invece, è probabile che si vada incontro a tutta una serie di rischi. I piccoli, specialmente quando restano a casa con i nonni, vengono sovente coccolati con gustosi e calorici cibi. I minori che restano a casa fino a 2 anni, però, si sentono più sicuri e stimolati, quindi potenziano meglio le loro capacità cognitive.

LA SOLUZIONE
Le soluzioni ottimali? Aumentare il numero degli educatori all'asilo nido o creare micro-asili per favorire un maggior contatto tra adulti e bambini.
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