SIAE convince il TAR, punito il secondary ticketing: le sanzioni

03 dicembre 2016 ore 9:59, Micaela Del Monte
La Siae ha vinto il ricorso dopo lo scandalo del secondary ticketing. Lo scorso 13 ottobre la Società Italiana degli Autori ed Editori aveva presentato il ricorso d’urgenza sul caso ‘Coldplay’, che ha portato alla luce il fenomeno del ‘secondary ticketing’. La sentenza del Tar inibisce a Live Nation 2, Seatwave, Ticketbis e Viagogo, l’ulteriore vendita diretta o indiretta sul mercato secondario dei biglietti dei concerti dei Coldplay a Milano, acquistati sul mercato primario offline direttamente da Live Nation 2 o tramite i suoi distributori ufficiali, TicketOne e Best Union, nonché quelli precedentemente acquistati sul mercato primario online da Seatwave, Ticketbis e Viagogo con programmi informatici in grado di aggirate il limite massimo di biglietti venduti a ciascun consumatore. 

SIAE convince il TAR, punito il secondary ticketing: le sanzioni
La sentenza fissa inoltre una penale di 2.000 euro per ogni ulteriore biglietto venduto in violazione dell'ordine di inibizione e condanna le parti a rifondere a SIAE e Federconsumatori le spese processuali. "Siamo molto soddisfatti dell'esito positivo del ricorso. Si tratta di un passo importante nella lotta al secondary ticketing, sia per i consumatori, che per tutti gli autori e tutti i titolari del diritto d'Autore e per coloro che operano nel settore", ha commentato Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE.

"Si tratta di un grande risultato che il Tribunale abbia accolto le motivazioni presentate, rilevando l'illiceità dell'attività di bagarinaggio online che rappresenta un pregiudizio economico sia per i consumatori che per gli autori - ha concluso Blandini. - Come SIAE continueremo la nostra battaglia contro il secondary ticketing impegnandoci in tutte le attività possibili volte a combattere un fenomeno che rappresenta un freno inaccettabile alla crescita economica oltreché alle opportunità di lavoro nel settore dello spettacolo e della cultura".

Tutto è nato dalla vicenda legata alla vendita dei biglietti per il concerto milanese dei Coldplay il prossimo luglio, per cui i biglietti sono andati in vendita a inizio ottobre. Vendita che ha fatto esplodere le proteste contro il secondary ticketing, visto che buona parte dei tagliandi esauriti sui canali di vendita autorizzati sono subito ricomparsi a prezzi maggiorati fino a dieci volte sulle piattaforme internazionali di rivendita. Le inchieste che ne sono seguite, in particolare quelle delle Iene, hanno poi mostrato che in alcuni casi erano gli stessi organizzatori degli eventi come Live Nation a riservare parte dei biglietti agli operatori del mercato secondario, una violazione degli accordi di esclusiva con TicketOne a svantaggio dei fan e degli stessi artisti, che secondo la Siae non si sono visti così riconoscere la giusta parte di diritti d'autore. 
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