Ricotta alla Listeria, allarme e ritiro del Ministero: batterio e sintomi

01 settembre 2017 ore 12:59, Micaela Del Monte
Nuovo allarme Listeria nella ricotta di pecora. Alcuni lotti sono stati infatti richiamati dal Ministero della Salute per la sospetta presenza del batterio Listeria monocytogenes, che può causare infezioni. Si tratta dei prodotti dell’azienda sarda In.ca.s e a comunicare il richiamo è stato proprio il Ministero attraverso il portale dedicato.

Ricotta alla Listeria, allarme e ritiro del Ministero: batterio e sintomi
LOTTO INCRIMINATO
Ecco nello specifico il lotto incriminato:
Marchio: Oro Brand.
Denominazione di vendita: Ricotta Pecorina
Confezione: kg 2,9
Nome con cui il produttore commercia il prodotto: IN.CA.S. Srl
Marchio di identificazione produttore: IT 20 20 CE
Lotto di produzione e data di scadenza: 07/11/2017
Nome e indirizzo del produttore: Pericu Salvatore – Piazza San Sebastiano, 3 – Ozieri (SS).

Si invitano i consumatori che avessero acquistato il prodotto a non consumarlo e riportarlo al punto vendita dove si è acquistato per una sostituzione o rimborso del denaro speso. La scelta di estendere il richiamo anche al prodotto al forno, e dunque cotto, è arrivata in un secondo momento e per ragioni di prudenza. La cottura ad alte temperature a cui il prodotto è sottoposto infatti è in grado di distruggere il batterio Listeria e di azzerare la contaminazione. L’invito dell’azienda e del ministero della Salute ai consumatori è quello di non mangiare il prodotto e di restituirlo al punto vendita presso il quale è stato acquistato.

LISTERIA
L’agente patogeno della listeria monocytogenes è un batterio che sopporta le basse temperature e può trovarsi in alimenti come il latte crudo, formaggi molli, carne fresca e congelata, pollame, prodotti ittici e prodotti ortofrutticoli. La malattia in genere si contrae in seguito all'ingestione di cibo contaminato.

SINTOMI
Il corredo sintomatico può non manifestarsi in procinto di un’infezione ridotta, mentre in caso contrario i disturbi interesseranno soprattutto la zona dell’apparato gastro-enterico. A distanza di poche ore dall’ingerimento dell’alimento contaminato potrebbe insorgere la gastroenterite acuta febbrile, invasiva o sistemica. Il pericolo aumenta in stato di gravidanza, con rischio di aborto, gravi problemi al feto, favorendo la prematura comparsa delle doglie e del parto. In soggetti anziani o debilitati a causa di altre patologie il batterio listeria può provocare la comparsa di meningiti, encefaliti e gravi setticemie, fino al decesso del soggetto. Generalmente l’incubazione del batterio necessita di tre settimane, ma i sintomi possono comparire anche dopo 70 giorni circa.

Chi ne viene contaminato può risentire di due forme: da un lato quella più diffusa, caratterizzata da diarrea poche ore dopo aver ingerito il cibo contaminato. La seconda, più grave e anche più rara, è invasiva o sistemica e può dare origine a sepsi, encefaliti e meningiti.
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