Il Castello di Sammezzano agli arabi di Dubai: il Comune si fa sentire

11 maggio 2017 ore 15:33, Luca Lippi
Venduto a una società con sede a Dubai il Castello di Sammezzano e tutta la sua tenuta. Si trova nell'omonima località nei pressi di Leccio, nel comune di Reggello in provincia di Firenze. Il parco e il castello di Sammezzano, nel 2016, sono stati eletti Luogo del cuore Fai (ottava edizione) su oltre 30.000 luoghi partecipanti al censimento.  Nel dopoguerra è stato adibito a hotel di lusso. Nel 1999 è stato venduto all'asta a una società italo-inglese e ha ricevuto alcuni urgenti lavori di restauro. Il progetto di ricupero non è però andato a compimento e la società ha successivamente dichiarato fallimento. 
La cessione si è formalizzata a favore dalla Helitrope Limited, una società con sede a Dubai appunto, alla cifra di 15 milioni e 400mila euro. La base d’asta era stata fissata a 15 milioni di euro, e della società ancora non si sa niente, la vendita si è tenuta a Firenze, nello studio notarile in cui è stata aperta la busta con l'offerta. 
Il Castello di Sammezzano agli arabi di Dubai: il Comune si fa sentire
Presente al momento dell'apertura delle buste il rappresentante e amministratore legale trentenne della società, Puneet Gope Shahani, che ha depositato il primo assegno secondo la procedura stabilita e dovrà versare il saldo entro 120 giorni. La banca emittente l’assegno sarebbe la International Bank Qatar, questo è bastato per far percepire a tutti che la nuova proprietà è araba.
Il sindaco di Reggello Cristiano Benucci, presente all'apertura delle buste, ha affidato a un post di facebook il suo commento "È da poco terminata l'asta per il Castello di Sammezzano alla quale ho assistito personalmente interpretando l'apprensione di tutti i reggellesi per il destino del Castello. È stata presentata un'offerta di 15,4 milioni di euro da parte di una società degli Emirati Arabi alla quale è stato provvisoriamente aggiudicato il Castello e tutto il complesso. Ci saranno modi e tempi opportuni nei quali i nuovi proprietari potranno confrontarsi con il Comune sulle loro idee, nel frattempo auspico che la nuova proprietà prenda a cuore Sammezzano, lo salvaguardi e metta subito in campo gli interventi necessari per combattere il degrado e mettere in sicurezza il bene. Non appena possibile manifesteremo ai nuovi proprietari la richiesta di garantire, compatibilmente con il loro progetto, la fruibilità pubblica del castello, in quanto rappresenta un simbolo per la nostra comunità". 
Dopo il tentativo di trasformarlo in un resort di lusso, il Castello era ormai chiuso al pubblico da tempo e tanti erano stati gli appelli affinché questo splendido luogo non restasse abbandonato a se stesso, cadendo nell’oblio. L’edificio, circondato da un parco di quasi 200 ettari già tenuta di caccia in epoca medicea, è stato definito dagli studiosi dell’arte ottocentesca "Cappella Sistina”.  La sua veste attuale si deve al marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes che lo riprogettò in stile "orientalista", rendendolo un unicum in Italia, che rievoca capolavori dell'arte "moresca" come l'Alhambra e il Taj Mahal.
Con la vendita all’asta oggi si apre dunque un nuovo capitolo, comunque non privo di incognite, è statisticamente nota la vocazione poco interventista delle proprietà arabe che spesso acquistano per poi rivendere le proprietà senza investire altri denari. Se la proprietà fosse realmente ‘totalmente araba’ staremo per dire che non ci sono speranze di un rilancio dell’opera, al contrario , potremmo assistere alla rivalorizzazione del complesso architettonico e a un adeguato rilancio artistico e anche commerciale, benefico per tutta la comunità.

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autore / Luca Lippi
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