E' made in Italy la prima t-shirt wireless che monitora cuore e respiro

11 ottobre 2017 ore 7:48, Micaela Del Monte
Una t-shirt in grado di monitorare il battito cardiaco e la respirazione. E' questa la nuova tecnologia d'avanguardia studiata e realizzata dal Centro Cardiologico Monzino. Si tratta in sostanza di una tecnologia indossabile wireless che apre una nuova frontiera nel monitoraggio cardiorespiratorio. Il servizio è stato avviato “per la prima volta al mondo” al Centro cardiologico Monzino – annuncia l’Irccs del gruppo Ieo – nell’Unità operativa scompenso, cardiologia clinica e riabilitativa, diretta da Piergiuseppe Agostoni.

E' made in Italy la prima t-shirt wireless che monitora cuore e respiro
Si apre così “una nuova frontiera nel monitoraggio cardiorespiratorio”, assicurano gli esperti dell’ospedale del cuore. Fra le novità il fatto che, “per la prima volta”, i dati registrati saranno di proprietà del paziente e non della struttura. Il dispositivo si chiama ‘X10X.com’ ed è il “risultato di una tecnologia avanzatissima – spiega Agostoni – in grado di eseguire una registrazione che integra simultaneamente holter, elettrocardiogramma e polisonnografia”.

Il tutto “senza elettrodi né cavi, grazie a particolari microtrasduttori incorporati all’interno del tessuto”. La t-shirt ‘sentinella’ del cuore permette di ottenere “un monitoraggio ambulatoriale sofisticato – precisano dal Monzino – con rilevazioni nelle 24 ore e in diverse condizioni di attività e riposo”. La registrazione dell’attività cardiorespiratoria – ricordano dal Ccm – viene abitualmente utilizzata per valutare atleti o pazienti, e consente spesso di evidenziare condizioni cliniche insospettate o di interpretare sintomi non chiari.

Il nuovo sistema, nello specifico, permette un monitoraggio elettrocardiografico a dodici derivazioni per la valutazione dell’attività elettrica del cuore, e un monitoraggio respiratorio con la registrazione dei movimenti della gabbia toracica, per il riconoscimento di disturbi respiratori e di quelli correlati al sonno, come ipopnea e apnea.

Per testarlo, il Centro Cardiologico Monzino ha condotto uno studio su soggetti di età compresa tra 20 e 80 anni e in condizioni cliniche stabili, i cui risultati sono in pubblicazione. “Questo device, messo a punto dalla start-up L.I.F.E. Italia, è il primo dispositivo wireless per la registrazione simultanea dell’ECG e dei movimenti respiratori che utilizza sensori incorporati nel tessuto di un indumento facile da indossare per i pazienti e, al tempo stesso, sofisticato per noi medici. Ma oltre a essere un’innovazione dal punto di vista clinico – conclude il prof. Agostoni – questa tecnologia rappresenta un cambio di paradigma dal punto di vista culturale. Per la prima volta infatti il proprietario dei dati è l’individuo e non più l’ospedale, e ciò comporterà necessariamente nel tempo un modo nuovo di intendere e costruire la medicina”.
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