Anzio disinfestata, 3 casi di Chikungunya: donazioni sangue tra 28 giorni

11 settembre 2017 ore 11:50, intelligo
Anzio è stata disinfestata: misure di controllo e prevenzione sono state poste immediatamente in atto contro il virus della Chikungunya che ha colpito tre persone nell'area marittima laziale, ma secondo Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità intervistato da Repubblica "probabilmente il numero complessivo dei contagi è superiore a tre. Ma la zona è già stata disinfestata e l’arrivo dell’autunno impedirà all’epidemia di estendersi oltre". Sospese anche le donazioni di sangue per 28 giorni e per chi è stato ad Anzio. 
La notizia dei tre casi di Chikungunya è stata confermata dall’Istituto superiore di sanità e l’Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma. 
Anzio disinfestata, 3 casi di Chikungunya: donazioni sangue tra 28 giorni
LA MALATTIA 
E' trasmessa dalle zanzare infette e comporta febbre alta e macchie cutanee dopo qualche giorno ossia un esantema maculopapulare pruriginoso, cioè un'eruzione alla cute di color rosso vivo che scatena forti pruriti. La malattia non ha una cura né un vaccino ma occorre attendere che i sintomi passino. 
Il virus responsabile della chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati.
Un altro importante vettore è Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, che è anche presente nei centri abitati del nostro paese. Questa zanzara è considerata il vettore che ha determinato la diffusione di questo virus nelle isole dell’area indiana. Inoltre anche varie specie del genere culex, sono state indicate come potenziali vettori per questo agente virale.

DIAGNOSI 

Nel dipartimento Malattie infettive, parassitarie e immunomediate (Mipi) dell'Iss è attivo un Centro di riferimento dell’Oms per la ricerca sugli arbovirus e sulle febbri emorragiche virali. Una delle attività del centro è effettuare diagnosi nei casi sospetti di malattie da virus trasmessi da artropodi e da roditori, sia importate sia autoctone.
 Le più importanti malattie di importazione prese in considerazione sono: dengue, chikungunya, febbre gialla, West Nile, encefalite giapponese e quelle causate da hantavirus. I metodi diagnostici sono sierologici e molecolari.

PREVENZIONE E CONSIGLI DELL'ISS PER I VIAGGIATORI 

Le precauzioni generali per difendersi dalle punture delle zanzare:
reti alle finestre o zanzariere nelle stanze in cui si soggiorna (meglio se impregnate con insetticidi)
insetticida
vestiti che non lascino scoperte parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi ecc) di colore chiaro, perché i colori scuri attraggono le zanzare
repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte, tenendo presente che il sudore ne riduce l'effetto. Donne gravide e bambini dovrebbero consultare il proprio medico o farmacista prima di utilizzare questi prodotti, mentre particolare attenzione va posta ai bambini di età inferiore ai 3 mesi, per i quali l’utilizzo è invece sconsigliato.
Infine, è importante ricordare che alcune zanzare vettori di questa malattia non sono attive solo al buio, nelle ore serali, ma anche durante il giorno.
In caso di febbre di qualsiasi natura, soprattutto se accompagnata da dolori articolari, si raccomanda ai viaggiatori di rientro da un viaggio in una zona in cui è presente la malattia di segnalare al proprio medico, o alla struttura ospedaliera a cui si sono rivolti, i Paesi in cui si sono recati.

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autore / intelligo
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